“Millecinquecento milioni dallo stato italiano alla Fiat, impianti, ristrutturazioni , cassa integrazione”. Sembra una canzone del rimpianto Rino Gaetano, ma la voce è quella di Don Andrea Gallo.

Il sempre lucido e preparato prete di strada con questo libro denuncia, punta il dito contro la Fiat. Lo fa in modo chiaro, accusando quella che è stata la strategia dell’industria torinese e che ha fatto per decenni la fortuna della famiglia Agnelli, ossia socializzare le perdite e privatizzare i profitti. Ricorda un’opera del teatro dell’assurdo, l’azienda che ha motorizzato gli italiani con un manager, Marchionne, quasi come Godot acclamato al suo insediamento ed ancora oggi atteso in scena, atteso all’esame del riordino, dello sviluppo e della produttività. Marchionne come Godot , non arriva mai. In questo manifesto Don Gallo non si limita a torchiare la Fiat, ma aggancia temi di riflessione sociale, come la globalizzazione e il debito pubblico, imputa alla finanza la responsabilità della crisi economica e disquisisce sul pil non riconoscendolo come un dato reale. Prende esempio da ciò che succede nel resto del mondo e ci da una visione reale dello stato di salute della nostra democrazia. Piazza Alimonda, La primavera araba, la rivolta di Tottenham, il movimento degli indignatos non sono solo i sintomi della malattia, ma sono anche gli anticorpi. Allora urla ai giovani e lo fa a più riprese: “ incazzatevi” , agli stessi che tenta di spronare e di svegliare, da quello che più che un sonno sembra un letargo dice “organizzatevi”, perché potete costruire una società migliore, diversa , più giusta ed equa. Va oltre Don Gallo, indica la strada da percorrere, traccia la rotta e suggerisce: “per organizzarvi dovete prima indignarvi, vedendo l’indignazione come una presa di coscienza” . Non uccidete il futuro dei giovani è un libro coraggioso, ha la forza del suo autore, sempre attento a non strumentalizzare i fatti, ma piuttosto ad esaminare il tessuto sociale. Questo ragionamento porta il lettore a riflettere su un fatto: molte potenziali Tottenham possono insorgere anche in Italia e se abbiamo a cuore il futuro dei nostri giovani, non solo ce lo dobbiamo augurare, ma dobbiamo aspirare ad una “primavera” italiana. Don Andrea Gallo con questo lavoro in copertina rossa ed in formato tascabile, più che un prete sembra un leader politico, forse proprio quel leader che una sinistra in crisi di identità sta ancora cercando. Vangelo!

Non uccidete il futuro dei giovani
Don Andrea Gallo
Edizione Dalai
2011
Disponibile in Biblioteca

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