Un libro “scomodo” ma che andrebbe letto da tutti anche per una maggiore consapevolezza del trattamento che ogni giorno riserviamo agli animali non umani.

In “Liberazione animale”, testo del 1975, Peter Singer, filosofo australiano e professore di Bioetica alla Princeton University, affronta la questione dei diritti degli animali non umani analizzando vari aspetti del problema e ripartendoli in sei capitoli. Nel primo dimostra come in realtà tutti gli animali (uomini compresi) siano uguali e come quindi lo specismo, cioè la convinzione che la nostra specie sia superiore alle altre e sul quale la totalità delle culture occidentali si fonda, di per sé non sussiste. Nel secondo e nel terzo capitolo vengono descritti rispettivamente il trattamento riservato agli animali all’interno dei laboratori scientifici e delle fattorie industriali. In entrambi i casi Singer dimostra che gli esperimenti scientifici operati sugli animali non portano il benché minimo beneficio all’uomo e come una dieta vegetariana giovi all’uomo, agli animali non umani e all’ambiente. Così nel capitolo successivo si tratta brevemente della storia dello specismo dal punto di vista storico, dove si può capire quanto questo concetto sia profondamente radicato nella nostra cultura. Infine, nell’ultimo capitolo Singer presenta al lettore lo specismo di oggi e le conquiste che sono state fatte da parte dei militanti della liberazione animale.

Questo testo è adatto anche ai più scettici perché l’autore arriva alle sue conclusioni tramite un ragionamento impeccabile che non si può non condividere, utilizza citazioni tratte da testimonianze e articoli e risponde a tutti i dubbi e alle domande immaginarie che il lettore medio potrebbe rivolgergli per confutare le sue tesi.

È molto interessante perché, oltre alle dimostrazioni di come l’antispecismo e il vegetarianismo siano scelte giuste, contiene anche descrizioni, informazioni e testimonianze di cosa accade realmente all’interno dei laboratori che praticano esperimenti sugli animali e all’interno delle fattorie industriali, aspetti di cui il cittadino medio non è affatto a conoscenza e “preferisce non sapere”.

La prima parte, quindi, potrebbe risultare un po’ pesante perché più concettuale e astratta, ma quando si passa a queste descrizioni del modo in cui gli animali vengono trattati e che riguardano da vicino ognuno di noi, il lettore si sente “punto nel vivo” e la lettura si fa estremamente interessante.

“Liberazione animale” dovrebbe essere letto da tutti, quantomeno per venire a conoscenza di come vengono testati i prodotti che usiamo e della provenienza della carne che è quotidianamente presente sulle nostre tavole, procedimenti dei quali (sebbene si faccia fatica ad ammetterlo) siamo tutti responsabili.

Liberazione animale

di Peter Singer

ed.  il Saggiatore

2012

11,00 euro

Disponibile presso la biblioteca comunale di Civitavecchia

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