Il “matematico impertinente” Piergiorgio Odifreddi illustra il dibattito su scienza e fede, ripercorrendo le tappe della vita di Galileo Galilei e dell’affermazione della teoria eliocentrica.

Con Hai vinto, Galileo! Piergiorgio Odifreddi ripercorre la strada che ha portato alla vittoria della teoria eliocentrica su quella aristotelica-tolemaica che vede la Terra immobile al centro dell’universo.
Nei primi tre capitoli, il matematico riassume le tappe dello studio sull’eliocentrismo negli anni che precedono la nascita di Galileo. La prima vera teoria eliocentrica è quella di Aristarco di Samo nel III secolo a. C. , dopo la quale segue un lungo silenzio fino alla sua riscoperta da parte di Niccolò Copernico che espone un vero e proprio sistema alternativo a quello tolemaico. Di seguito, la vicenda di Giordano Bruno, primo grande difensore dell’idea copernicana e per questo condannato al rogo, e le brillanti leggi di Keplero, considerato da Jorge Luis Borges “il primo scrittore di fantascienza”, (d’altra parte Italo Calvino riteneva Galileo “il più grande scrittore italiano”).
Finalmente, nel quarto capitolo, appare la figura di Galileo Galilei sulla quale si concentrerà il resto dell’opera. Punto di partenza fondamentale dell’avventura dell’eclettico scienziato, l’uso del cannocchiale per osservare il cielo. Per mezzo di questo nuovo strumento, nel 1609, Galileo scopre “che la Luna ha monti e valli, Venere fasi simili a quelle lunari, Giove quattro satelliti che gli girano intorno, Saturno strane anomalie, il Sole ruota su se stesso, e le costellazioni e la Via Lattea sono composte di innumerevoli stelle”. Il primo ammonimento da parte del Sant’Uffizio arriva nel 1916, tre anni dopo la pubblicazione del Nuncius Siderius, in cui lo studioso pisano ha racchiuso le sue sconvolgenti scoperte, ma è con il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, nel 1632, che inizia il processo dell’Inquisizione, al quale seguirà l’abiura delle teorie copernicane.

L’oggetto dell’opera di Odifreddi non si esaurisce nella narrazione della vita del “più grande scienziato italiano”, né nello sviluppo e nell’affermazione della teoria eliocentrica; ciò che l’autore pone al centro del libro è il dibattito su scienza e fede. Con grande perizia filologica, il matematico impertinente espone gli eventi con dovizia di documenti, in primo luogo lettere, che illustrano il duraturo conflitto tra la Chiesa e gli scienziati, e il modo in cui lo studio della realtà è stato per secoli ostacolato dal primato delle Sacre Scritture sulla deduzione razionale. La critica all’oscurantismo ecclesiastico è ben definita dalla famosa frase scritta da Galileo a Cristina di Lorena nel 1615, “è l’intenzione dello Spirito Santo di insegnare come si vadia al cielo, e non come vadia il cielo”.
Nel XIII e nel XIV capitolo Odifreddi espone le diverse fasi della vittoria di Galileo e della scienza, riportando le dimostrazioni della teoria tanto osteggiata: la legge di gravitazione universale di Isaac Newton, l’esperimento di Foucault con il pendolo al Pantheon, e la rilevazione dell’aberrazione stellare di James Bradley, prima vera prova della rivoluzione annuale della Terra intorno al Sole.
Piergiorgio Odifreddi, con Hai vinto, Galileo!, offre, a quanti desiderano approfondire le proprie conoscenze in materia, un interessante resoconto di fondamentali vicende storiche che hanno contribuito al progresso scientifico ed etico della nostra specie.

Hai vinto, Galileo!
di Piergiorgio Odifreddi
Oscar Mondadori
gennaio 2011
9.00 €
Disponibile presso la biblioteca di Civitavecchia

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