INNANZITUTTO: BIONDEZZA. di Giulia Luciani

Recensione de “GLI SFIORATI” di Sandro Veronesi

Una generazione che ha avuto ogni cosa senza possederla veramente, che ha visto tutto senza capire nulla.

Ambientato nella Roma degli anni ottanta, questo romanzo ha per protagonista Mète, un giovane grafologo, serio, studioso e profondamente segnato dalla recente perdita della madre. Suo padre si risposa con una donna dalla quale, quindici anni prima, aveva avuto un’altra figlia, la bella e bionda Belinda, dalla quale Mète è irresistibilmente attratto. I due fratellastri si conoscono a malapena ma quando i novelli sposi partono per la luna di miele affidano la figlia, che va male a scuola, frequenta cattive compagnie e fa uso di sostanze stupefacenti, alle cure di Mète, con la speranza che il giovane riesca a riportarla in riga. Mète, dal canto suo, non vuole avere niente a che fare con lei per non cadere in tentazione. Così i primi giorni fa di tutto per evitarla, passando intere giornate e nottate in giro con gli amici (Damiano, un donnaiolo incallito e Bruno, un attore di origini toscane). Ma prima o poi si ritroverà a fare i conti con la fonte di tutti i suoi tormenti: Belinda.

Lo stile di questo libro è molto particolare e ricercato. Veronesi è un narratore onnisciente che gioca abilmente con il suo ruolo “mettendosi d’accordo” con il lettore su come, quando e perché raccontare la sua storia. In questo modo è molto presente (in particolare nella prima parte del testo) un elemento straniante che non permette al lettore il completo coinvolgimento nelle vicende narrate. C’è da dire però che, andando avanti, la lettura diviene sempre più scorrevole e la presenza del narratore si sente sempre meno, fino a scomparire del tutto. Questa scelta si rileva giusta perché, mantenendo questo stile per tutto il libro, la lettura sarebbe risultata troppo pesante e la narrazione troppo “artificiale”. Inoltre questo romanzo è disseminato di citazioni, alcune nascoste, altre molto manifeste, che sorprendono il lettore anche per le loro inaspettate collocazioni.

Il testo è diviso in quattro lunghi capitoli e un epilogo. Ognuno dei capitoli è formato da brevi paragrafi, con titoli ricercati che “stuzzicano” il lettore e che, il più delle volte, sono citazioni tratte dallo stesso paragrafo. Questa tecnica rende la lettura molto scorrevole e coinvolgente.

Come affermato dall’autore stesso, è Roma la vera protagonista de “Gli sfiorati”: i personaggi la percorrono instancabilmente e sono moltissimi i posti largamente citati e brevemente descritti. Anche il periodo in cui il romanzo è ambientato, gli anni ottanta, prende prepotentemente posto nell’economia del romanzo: anni dove i giovani vivono le loro vite con leggerezza, senza rendersene conto, senza assaporare niente.

A ventidue anni dalla sua prima uscita, i protagonisti di questo romanzo possono ancora essere considerati attuali. “Gli sfiorati” è un libro piacevole sia per i giovani che potrebbero riconoscersi in alcuni aspetti dei protagonisti, sia per gli adulti che potrebbero vivere un tuffo nel passato.

Gli sfiorati
Sandro Veronesi
Fandango Libri, ed. 2012
14,50 euro
Disponibile presso la biblioteca comunale di Civitavecchia.

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