«FRAMMENTI, TUTTO FRAMMENTI» di Antonio Simeone

Recensione de “Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares” di Fernando Pessoa.

 

In questo romanzo la storia non c’è. Questo romanzo, che in realtà è un diario, non ha neanche un autore, o meglio, l’autore c’è, ma è frutto di finzione. Fernando Pessoa, scrittore e poeta enigmatico, riconosciuto come una delle figure emblematiche della letteratura del Novecento, in questo romanzo si pronuncia solo per presentare Bernardo Soares, uomo normale e melanconico, quasi “inevitabilmente nella media” .
Pessoa ci racconta di aver incontrato Soares in un’anonima osteria, di esserne rimasto incuriosito e dopo un approccio del tutto casuale, di avergli strappato una confidenza: che egli, spesso, non avendo con chi stare, passa le sue serate scrivendo.

Il libro dell’Inquietudine è una raccolta di spezzoni, riflessioni, appunti e vaneggiamenti di un uomo comune, un’ autobiografia senza fatti.
Bernardo Soares è un contabile, solitario e silenzioso, che osserva la vita trascorrere dalla finestra del suo appartamento, vita in cui lui passa, guardandosi vivere, esaminando minuziosamente con la precisione di contabile ogni angolo della sua coscienza.
Il diario è una raccolta di frammenti sparsi e sconnessi, dai quali emergono informazioni sulla vita di Soares, sui suoi dubbi e le sue contraddizioni, sui suoi desideri “mutilati”.
Il libro dell’Inquietudine non si legge per svago, non si divora in un paio di giorni e non è una lettura semplice.

Fernando Pessoa non è riuscito a dare forma compiuta al suo lavoro, ma aveva già abbozzato uno schema ed effettuato una prima selezione di testi da inserire in quello che sarebbe dovuto essere, nelle sue intenzioni, il libro definitivo.
Il manoscritto, stando alle note dei traduttori, si presentava come un insieme frammentato di appunti presi in modo frettoloso, su fogli sparsi o, addirittura, su tovaglioli e biglietti; l’ insieme, spesso spezzato da lacune ed indecisioni, ha reso abbastanza difficile il lavoro dei traduttori che, nel stilare la versione definitiva, hanno numerato gli spezzoni che lo compongono in modo da dare forma a quella che si presume essere la trama.
Il Libro dell’Inquietudine potrebbe essere il libro-testamento di Pessoa. Come spiega lui stesso, Bernardo Soares non è un vero eteronimo, ma un semi-eteronimo, perché ha una personalità molto simile alla sua, seppure mutilata. Dunque, Bernardo Soares è una sorta di Fernando Pessoa a cui sia stato tolto qualcosa.

Per comprendere fino in fondo il romanzo il consiglio è non correre, i trucchi sono lentezza e pazienza: di saper capire quando fermarsi, con quale stato d’animo incominciare a leggere e di saper apprezzare la poesia che ne attraversa la prosa.
Calarsi nella coscienza di una persona non è facile e sarebbe un errore leggere con leggerezza pagine che nascondono profondità mozzafiato.
Non sarà difficile trovare messe per iscritto le stesse metamorfosi che i propri pensieri hanno sofferto.                                                                                                           Non esiste magia più bella.

Vi auguro buona lettura.

 

Il Libro dell’Inquietudine di Bernardo Soares

di Fernando Pessoa

ed Ceccucci

2011

7,00 euro

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