Si è appena formato un piccolo cineforum in quel di S.Marinella, precisamente in Via Fratti n°3 (tra Piazza Civitavecchia e Piazza Trieste), che vede un appuntamento settimanale, e completamente gratuito, con film scelti dallo stesso pubblico. Per la programmazione basta seguire il relativo gruppo su facebook, presente al seguente indirizzo: https://www.facebook.com/groups/126701824165963/
Abbiamo intervistato Giulia Candelori, la giovane studentessa ideatrice del progetto.

Cineforum 1Com’è organizzato questo cineforum dal punto di vista dei materiali, della frequenza delle proiezioni e della scelta dei film? Chiunque può partecipare?

Diciamo che la nascita del cineforum è dovuta anche ad una serie fortuita di eventi. All’inizio gli ostacoli più grandi da affrontare sono stati: trovare una sala in cui proiettare e, ovviamente, un proiettore. La prima ci è stata gentilmente messa a disposizione dalla lista civica “Un’altra città è possibile”, mentre il proiettore è stato reperito grazie al gruppo su facebook intitolato “Te lo regalo se vieni a prenderlo”. Questo gruppo funziona un po’ come un mercatino delle pulci online: tramite un annuncio ho trovato una ragazza di Roma disposta a regalarmelo. Così, dopo aver ritirato il proiettore, avevo sistemato anche il secondo problema. Tutto il resto, come lettore dvd e film da vedere, è offerto dagli organizzatori del cineforum.
Speriamo di essere costanti nelle proiezioni e di mantenere la domenica sera come appuntamento fisso. Per quanto riguarda i film, questi sono proposti da tutti i partecipanti, cercando di mantenere un filo logico tra quelli proiettati nell’arco dello stesso mese. E naturalmente, SI! Può partecipare chiunque, ogni presenza in più non può che essere gradita!

Perché ha sentito il bisogno di organizzare questo cineforum? Da dove nasce l’idea?

Sicuramente un’esperienza che mi ha segnato profondamente e che mi ha portato poi a pensare alla realizzazione del cineforum, è stato il mio Erasmus a Barcellona. Lì ero solita frequentare una Filmoteca che ogni mese offriva dei cicli di film veramente interessanti, e che per gli studenti, costava solo due euro. Mi sono resa conto di come quel luogo fosse un punto d’incontro non solo tra i ragazzi ma anche tra le diverse generazioni ed etnie della città, e che un grande classico del cinema era capace di fare questo! Tornata poi a S.Marinella, quella della filmoteca, che poi era diventata un’abitudine, mi è mancata così tanto che ho pensato che forse un cineforum sarebbe stato bello e possibile da realizzare. E poi tutti i miei amici si sono mostrati entusiasti all’idea e mi hanno supportato. Senza considerare che, arrivata a 22 anni e presa coscienza del fatto che non vivo quasi per niente il mio paese, o accettavo a malincuore questa situazione, o mi rimboccavo le maniche per fare qualcosa.

Dal Suo punto di vista, un’attività culturale come un cineforum, quali peculiarità ha rispetto al cinema e alla visione domestica di un film?

Innanzitutto proprio perché la visione del film non è domestica, e quindi non è tra le mura di casa, il cineforum ti “obbliga” all’incontro e magari, al termine della pellicola, ci si possono scambiare opinioni, impressioni e quant’altro su ciò che si è appena visto. Con il mio gruppo di amici non prepariamo mai un dibattito alla fine del film, ma è interessante vedere come si crea un naturale dialogo sulla pellicola. Questo “incontro-confronto” spesso arricchisce l’interpretazione del film. Inoltre un cineforum ti permette di riscoprire grandi film, o film che sono stati poco considerati dal grande pubblico ma che meriterebbero comunque di esser visti. Sappiamo tutti della difficoltà di trovare un buon film in televisione e spesso anche nei cinema di paese che seguono, diciamo, una logica più “commerciale”. E poi il nostro cineforum è naturalmente gratuito!

Secondo Lei, com’è attualmente la situazione di S.Marinella dal punto di vista delle attività culturali? Soddisfa sufficientemente i bisogni dei cittadini, in particolare di quelli più giovani?

Questo è un tasto molto dolente. Come ho già detto, mi sono resa conto di non vivere affatto la mia città e questo sicuramente è dovuto anche a una puntuale mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione comunale sul tema delle attività culturali. Sembra quasi che non ci si preoccupi minimamente di quella fascia d’età che va dai 16 ai 30 anni, e che spesso “emigra” nei comuni limitrofi per trovare attività a lei rivolte. I ragazzi della mia città non hanno neanche un punto d’incontro, e quando si vogliono intraprendere iniziative culturali come spettacoli teatrali, concerti o appunto cineforum, non si sa a chi rivolgersi se non alle parrocchie. A tal proposito, anche noi avremo la sala disponibile fino a maggio, e poi chissà?
Comunque sia, credo che i miei concittadini amino S.Marinella (che potrebbe offrire molto) ma penso anche che, sostanzialmente, la vedano come una bella signora in decadenza. Basta fare due passi la sera dopo le 20.00 per avere l’impressione che ci sia un coprifuoco da rispettare. Ecco, vorrei dire loro: Riappropriamoci della nostra città!

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