Recensione di “Facing the blank page” di Atypyc

Pazzi come non mai, Atypyc, creano il libro perfetto, senza presunzioni letterarie. Oggetti fatti per stupire, il libro bianco è uno di questi.

Atypyc, Jean Sebastien Ides e Ivan Duval, sono gli unici nomi pervenuti sul loro sito internet, adornato da tutte le loro creazioni; lavorano dalla Francia e sono fantastici, semplicemente fantastici.

Facing the Blank Page è un’opera curiosa come tutte le altre, un libro di circa 150 pagine completamente bianche, nulla, niente. “An unwritten book by Atypyc” si presenta come una provocazione innocente, dietro il loro lavoro da designer c’è una semplice idea di merchandiser moderno, più che artistica; basta fare un salto sul loro sito, tutte le opere sono ironiche ed irriverenti, in grado di suscitare simpatia, ma per un lettore il white book può rappresentare qualcos’altro.

Il libro bianco è il libro che tutti vorremmo leggere, aperto a mille storie ed interpretazioni, costellato di immagini o riflessioni personali, magari del nostro idolo musicale o le confessioni amorose del nostro edicolante di fiducia, un libro bianco pieno di fiabe sempre diverse, da leggere ad un bambino prima di dormire. Le pagine bianche diventano spunti di riflessioni, fogli di un block-notes dove scrivere noi stessi il nostro libro, il nostro racconto, da utilizzare come album o diario di viaggio, come ferma carte.

Un libro bianco è un libro perfetto per non essere giudicati come scrittori né come compositori, addirittura potrebbe essere un perfetto testo scolastico, tipo “il libro da leggere durante le vacanze”: – Maestra l’ho letto! Giuro!-.

Talvolta i libri parlano di noi, sembrano conoscerci, suonano note familiari in grado di farci arrabbiare o semplicemente divertire. Un libro bianco potrebbe essere il libro per chi ha smesso di amare, per chi non ha più voglia di nulla, né sente dolore o felicità. Un libro bianco tutto da scrivere quindi, o da lasciare com’è, in cui rispecchiarsi, forse.

E l’autore potrebbe essere lo scrittore novello o quello con il blocco dello scrittore. Penso che Facing the blank page rappresenti quindi la sua opera magna, il libro senza il libro, il libro che abbiamo in testa ma non sappiamo scrivere, la storia che stiamo per dimenticare ma non riusciamo a fermare nella memoria, con le parole.

Lo consiglio a chi non ha voglia di leggere (è un libro molto semplice e scorrevole), ma anche a chi è sommerso da cose da studiare o imparare, fermatevi un minuto davanti alle pagine bianche, sapranno raccontarvi molte cose.

Facing the blank page
Di Atypyc
Atypyc Publisher 2006 (www.atypyc.com)
Disponibile ovunque

Annunci

Un pensiero riguardo “THE BOOK di Fulvio Aquino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...