ASYLUM di Daniela Esposito

Recensione di “Follia” di Patrick McGrath

Follia, romanzo dell’autore inglese Patrick McGrath, è stato pubblicato per la prima volta in Italia nel 1998; il grande successo di critica e di pubblico ha indotto la casa editrice Adelphi a numerose riedizioni fino a quella di febbraio 2012.

Le opere di Patrick McGrath sono spesso considerate rappresentative del genere definito Neogotico. Effettivamente lo stesso scrittore non nega di aver subito, fin dall’infanzia, l’influenza di autori ottocenteschi di matrice gotica, su tutti Edgar Allan Poe. Follia illustra perfettamente questa consanguineità. Romanzo psicologico che indaga la nascita, l’evoluzione e l’esito della passione ossessiva di una donna, Stella Raphael, nei confronti dell’uxoricida Edgar Stark, detenuto presso il manicomio criminale dove lavora, come psichiatra, il marito di lei. Siamo nel 1959 e l’azione si svolge nella campagna inglese dove è ubicato l’istituto (da cui il titolo originale dell’opera “Asylum”), “un’architettura morale, che esprime regolarità, disciplina e organizzazione”, e che rappresenta, attraverso il suo organico, una società endemicamente puritana, quindi claustrofobica, a tratti maschilista e sessuofobica. Su questo sfondo, l’amore ossessivo agisce sulla protagonista come un’entità invasiva cui né l’obbligo al conformismo sociale impostole dal marito, né i doveri morali e sentimentali connaturali del ruolo di madre di famiglia, riescono a opporsi. La personalità di Stella si scinde e, venuto meno l’autocontrollo che apparentemente la contraddistingue, le frustrazioni di una vita impostata e non vissuta la inducono ad abbandonarsi agli eventi (interiori) e alla morbosa relazione con Stark. Ma ben presto le psicosi dei due emergono violentemente, dividendoli e ponendoli in un isolamento paranoico.

La narrazione è affidata alla prima persona di Peter Cleave, uno psichiatra collega del marito di Stella, il quale espone in maniera analitica le vicende di cui è stato, in qualche modo, testimone. Il medico ci dice da subito che la storia che sta per raccontare è finita tragicamente, creando con questa premessa un primo laccio che incatena immediatamente il lettore e gli impone la ricerca di un esito che sarà svelato solo nelle ultime pagine. Anche il punto di vista scientifico da cui è svolto il racconto contribuisce a rafforzare quel rapporto di fiducia che unisce di consueto i lettori al narratore il quale, in questo caso particolare, esordisce svelando tutta la propria professionalità:

“Le storie d’amore catastrofiche contraddistinte da ossessione sessuale sono un mio interesse professionale ormai da molti anni. Si tratta di relazioni la cui durata e la cui intensità differiscono sensibilmente, ma che tendono ad attraversare fasi molto simili: riconoscimento, identificazione, organizzazione, struttura, complicazione, e così via. La storia di Stella Raphael è una delle più tristi che io conosca. Stella era una donna profondamente frustrata, che subì le prevedibili conseguenze di una lunga negazione e crollò di fronte a una tentazione improvvisa e soverchiante”.

Ma non dimentichiamo che la prima persona (usata da McGrath in tutti i suoi lavori) indica sempre un’implicazione nei fatti esposti, negando (ed è proprio questo che piace all’autore) la possibilità di una verità assoluta e di un punto di vista totalmente obiettivo. La parzialità dello sguardo del dottor Cleave emerge con l’evolversi dell’intreccio, ponendo il lettore in una nuova posizione di fronte agli avvenimenti di cui è stato informato.

Se il gusto letterario di Patrick McGrath lo ha portato a confrontarsi con una materia di chiara attribuzione (come si diceva all’inizio dell’articolo), nondimeno ha inciso sulla scelta del materiale trattato e sullo stile dello scrittore la sua vicinanza, fin dalla più giovane età, all’ambiente di lavoro del padre, sovrintendente presso un ospedale psichiatrico. Pur avendo rinunciato ad una carriera nell’ambito della medicina, l’autore ha fatto della componente psicologica un elemento caratterizzante del proprio lavoro. Il risultato: un’intrigante opera d’indagine della psiche umana, la cui storia editoriale ne testimonia il valore.

Follia

di Patrick McGrath

Adelphi

febbraio 2012

12.00 €

Disponibile presso la biblioteca di Civitavecchia

 

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