VEDI NAPOLI E MUORI di Antonio Simeone

Recensione de “La comunista” di Ermanno Rea

Attraverso la penna di Ermanno Rea, Napoli diventa scenario-protagonista di un romanzo che torna sulle orme di “Mistero napoletano”, con il quale egli dà inizio all’indagine sulla vita della città nativa.

Il romanzo è diviso in due parti: “La comunista” e “L’occhio del Vesuvio”.

Ne “La comunista”, Rea ci presenta lo stesso personaggio di Mistero napoletano, Francesca, ragazza un po’ misteriosa, “di una franchezza ruvida ed una forte inclinazione alla malinconia ed al sentimento”, dice lui; una descrizione in cui è difficile non immedesimarsi. Morta suicida, giovane ed in piena lotta politica, Francesca torna come fantasma, incapace di lasciare il mondo terreno: il cuore le è rimasto a Napoli, città martoriata, in difficoltà ed in cerca di salvezza. Francesca diventa metafora di una Napoli che può resuscitare solo se, dice lei, riuscirà a credere all’impossibile, progettando sogni affinché ciò che è utopia possa diventare possibilità e la città-fenice possa risorgere dalle sue ceneri.

Ne “L’occhio del Vesuvio” i personaggi sono tre: Tadeusz, Lucio Ammenda ed il vulcano. L’apologo vede intrecciarsi le storie di un immigrato polacco, Tadeusz, e del grecista Ammenda, accanito lettore che ha fatto dei suoi libri una collezione tanto smisurata da trasformare la sua abitazione in un disordinato ammasso di volumi; l’aiuto verrà proprio dal polacco, che sul progetto del padrone di casa inizierà a costruire la biblioteca in cui custodire il prezioso patrimonio. Protagonista principale del racconto è il Vesuvio, che sovrasta la casa del bibliofilo con la sua sagoma invadente, vera spada di Damocle che pende sui pensieri di Lucio e di Tadeusz. Erutterà il vulcano? Una domanda più volte rimasta senza risposta, lasciando Lucio non proprio spaventato dall’eruzione, ma più dall’indifferenza dei napoletani e della classe dirigente.

Due racconti apparentemente diversi uno dall’altro, ma che, invece, si collegano benissimo in quanto caratterizzati da una forte connotazione partenopea, con la città del Vesuvio a far da sfondo e spesso da protagonista delle faccende narrate. Ermanno Rea scrive pagine appassionate camminando sul filo della realtà e della fantasia, con il suo stile pulito e diretto, permeando il suo romanzo con una domanda: si salverà Napoli?

La comunista
di Ermanno Rea
Giunti editore
2012
€ 12,00
Disponibile presso la biblioteca di Civitavecchia

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