Recensione di “Ho una valigia pronta ai piedi del letto” di Maya Matteucci

Nel romanzo d’esordio di Maya Matteucci, mille storie si intrecciano tra loro, Matteo e Giovanna si incontrano per caso, ma il fato talvolta gioca brutti scherzi.

Chiunque vorrebbe partire, scappare, lasciarsi tutto alle spalle, ma ci sono cose che non possono essere abbandonate né dimenticate. Maya in questo caso si è fatta carico di qualcosa, una storia di vita che lei ha accolto: “non sono uno scrittore, sono un contenitore di storie”.

Ho una valigia pronta ai piedi del letto, romanzo d’esordio di Maya Matteucci, si apre con Matteo, brillante ricercatore universitario affetto da LES (Lupus Eritematoso Sistemico), tenacemente attaccato alla vita è tormentato dal dolore e da se stesso, l’unica compagnia un gatto viziato e un’ amica paziente, che lo tollera e lo ascolta, rifiuta il mondo e le persone con fare cinico, debolezza o misantropia? Giovanna è una psicoterapeuta, madre e moglie “perfetta”, ha la vita sotto controllo prima di incontrare per caso Matteo, tra loro nasce un rapporto conflittuale e tormentato, fatto di seduzione, alimentato dal pregiudizio e dalla commiserazione. E’ difficile non rimanere stregato da qualcuno, soprattutto se quel qualcuno è più fascinoso di Christian Grey.

La storia si scioglie, o meglio, si intreccia incredibilmente, legandosi con vicende lontane e vicine. La narrazione è diretta e veloce, forse poco suggestiva, ma comunque efficace allo scopo; “magicamente” tutto si complica e si risolve con e nel protagonista, lasciando dietro di sé una sorta di scia di cambiamento, e forse un gran vuoto.

Parlare e scrivere è una fatica ingrata a cui pochi si dedicano con serietà, Maya qui ha voluto riversare un oceano intero, cercando di toccare sofferenza, amore, amicizia, unendoli con la magia delle storie narrate per sfogo e di getto.

Onestamente è un lavoro acerbo ma gradevole, sarei meschino nel giudicarlo perfetto, ma talvolta molti vizi di forma si possono trascurare se abbiamo davanti qualcuno che decide di aprirsi con sincerità per raccogliere e raccontare storie di vita, difatti questo romanzo nasce da una confessione fatta nel privato, quindi una sorta di biografia, dove realtà e finzione si intrecciano fantasticamente, come pezzi di un puzzle.

“È una storia come tante, unica. Una moltitudine di storie e punti di vista, un canto, un controcanto e cori di personaggi di passaggio. Una storia raccontata sottovoce e poi gridata indecentemente.”
Scheda del libro su Campi di Carta

Ho una valigia pronta ai piedi del letto
di Maya Matteucci
Campi di Carta
dicembre 2012
16 €

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Un pensiero riguardo “RINCORRERE LA VITA di Fulvio Aquino

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