“La vita inaspettata – Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto” di Telmo Pievani

“Io temo che Homo sapiens sia una “cosa tanto piccola” in un vasto universo, un evento evolutivo estremamente improbabile nell’ambito della contingenza. Il lettore può prendere questa conclusione come gli pare. Alcuni troveranno questa prospettiva deprimente; io l’ho sempre considerata esaltante: una fonte insieme di libertà e di conseguente responsabilità morale” – Stephen J. Gould, “La vita meravigliosa”, 1989, p. 300 –

Telmo Pievani è professore di filosofia della scienza all’Università degli studi Milano – Bicocca. Direttore del portale italiano dell’evoluzione, Pikaia, ha scritto numerose pubblicazioni come Creazione senza Dio e Nati per credere; inoltre fa parte del comitato editoriale di riviste scientifiche internazionali come “Evolutionary Biology” e “Evolution: Education and outreach”.

La vita inaspettata non è un libro semplice, e non solo perché scende nel dettaglio storico-scientifico delle tappe fondamentali del mondo fino alla nostra comparsa, ma anche perché ci apre gli occhi su cosa sia accaduto quando il primo homo sapiens (la nostra specie) si è affacciato sul pianeta Terra. Ed è per questo che, pur non essendo un libro semplice, è pur sempre un libro che vale la pena leggere.

Il genere homo in realtà aveva un numero discreto di specie diverse (come l’Homo di Denisova, l’Homo rhodesiensis, l’Homo heidelbergensis o l’Homo ergaster, tanto per citarne alcuni) che non sono arrivate, come noi, a vivere fino ad oggi soltanto per una serie di coincidenze fortuite. Per questo non possiamo definirci esseri speciali o scelti per volontà divina: tutte le specie che sono qui con noi oggi lo devono alla contingenza e a nient’altro.

Sulla copertina posteriore del libro si legge: Interrogato da un teologo su quale fosse la caratteristica più spiccata di Dio creatore, il biologo inglese J. B. S. Haldane rispose: “Una smodata predilezione per i coleotteri”. All’epoca se ne consideravano circa 400.000 specie contro… Una sola del genere Homo. Questa considerazione può sembrare voler togliere la speranza a chi ha un’impostazione culturale (e religiosa) propensa al creazionismo. In realtà, come lo stesso Pievani vuole comunicare, il fatto di comprendere la mancanza di una via privilegiata dell’essere umano nella storia del mondo fa sì che si possa ristabilire una solidarietà con “la rete del vivente” darwiniana. Ristabilita, con questa verità, la vera libertà, l’uomo potrebbe finalmente essere davvero umile e guardare al mondo che lo circonda con più rispetto e meno presunzione.

La vita inaspettata – Il fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto
di Telmo Pievani
Raffaello Cortina Editore
2012
€ 21,00

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