UNO SGUARDO VERSO LA CINA di Daniela Esposito

“Il demone della prosperità” di Chan Koonchung

Un’impietosa testimonianza della Cina contemporanea

“Ma tra un inferno autentico e un paradiso artificiale, cosa sceglierà la gente?” domanda retorica cui segue l’ovvia risposta: “Per quanto si possa pensare il contrario, molti riterranno che un paradiso artificiale sia meglio”. La lezione l’avevamo imparata già meno di un secolo fa con le opere di Orwell, Huxley e tutto il filone della letteratura distopica che ci ha insegnato che la società ideale non esiste ed è condannata dalla propria staticità a degenerare in dittatura. Ma sarebbe bello se avessimo imparato tutto questo esclusivamente dalla letteratura o dai fascismi che la storia del secolo scorso ci ha generosamente elargito e che hanno ispirato i suddetti testi. L’era del consumismo e la libertà concessaci dai nostri governi democratici, o meglio dai nostri mercati, ci hanno portato alle stesse considerazioni.

Si tende a definire fantapolitico questo romanzo: una Cina in cui tutti sono lievemente euforici e felici, fatta eccezione per i pochi che si sono accorti che qualcosa non va e che un intero mese è venuto a mancare nei resoconti delle cronache recenti e nella memoria collettiva, ventotto giorni per l’esattezza, che costituiscono l’intervallo di tempo tra due importanti eventi quali la crisi economica mondiale e l’inizio dell’Età dell’Oro dell’Ascesa Cinese.

In realtà c’è ben poco d’immaginoso nella società descritta da Chan Koonchung. La Cina de Il demone della prosperità è quella reale in cui la crescita economica è direttamente proporzionata alla restrizione della libertà individuale, alla censura dell’esercizio del giudizio critico e al potere centripeto e restrittivo del Partito. Basti pensare alle modalità di diffusione della presente opera, pubblicata a Hong Kong e proibita nel “continente”, dove è fatta circolare sottobanco tra intellettuali e blogger, ed è arrivata in cima alle classifiche delle vendite del mercato nero.

Uno stile che probabilmente a causa della traduzione risulta non proprio brillante, ma che contorna contenuti altamente interessanti. Uno sguardo sulla Cina di oggi e sugli eventi salienti della sua storia contemporanea. Uno studio quasi sociologico su una popolazione abituata a confrontarsi con stilemi occidentali e che si domanda se ci sia poi così tanta differenza tra governi che ricevono il potere dal popolo e un popolo cui la libertà viene concessa dal proprio governo, tra una libertà approssimata al cento percento e una al “novanta, novantacinque percento”.

Il demone della prosperità
di Chan Koonchung
Longanesi
ottobre 2012
16.40 €
Disponibile presso la biblioteca di Civitavecchia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...