SCRITTI GALEOTTI. NARRATORI IN CATENE DAL SETTECENTO A OGGI di Patrizio Paolinelli

“Scritti galeotti. Narratori in catene dal Settecento a oggi” di Daria Galateria

Arriva l’estate ed ecco comparire libri a prova d’ombrellone. A volte capita persino di ritrovarsi tra le mani prodotti gradevoli e stimolanti. E’ il caso dell’ultimo lavoro di Daria Galateria, Scritti galeotti. Narratori in catene dal Settecento a oggi. Titolo e sottotitolo parlano chiaro: il libro ripercorre l’esperienza dietro le sbarre di ben 43 autori, dal classico Voltaire a Goliarda Sapienza recentemente riscoperta. In mezzo una folta schiera di letterati: da Casanova a Dostoevskij, da Oscar Wilde a Jack London, da Giuseppe Berto a Louis-Ferdinand Céline. Tanti sono i motivi per i quali personaggi tra loro diversissimi sono finiti in prigione. Tra i più frequenti: problemi politici, reati contro la morale, il tentato (o riuscito) omicidio della gentile consorte.

Scritti galeotti si legge tutto d’un fiato. E’ composto da capitoli brevi, alcuni brevissimi, ed è ricco di aneddoti sulla vita quotidiana di ogni singolo autore sia dentro che fuori dalla prigione. Si apprende così che alla Bastiglia il marchese de Sade non sopporta i muri bianchi della cella e li fa rivestire con della tappezzeria. Non contento ordina di coprire il pavimento con del parquet: la vista dei mattoni gli risulta intollerabile. Dino Campana è decisamente sfortunato e per ben tre volte cade vittima dello stesso errore giudiziario: finisce in prigione perché sistematicamente scambiato per un tedesco. Ma a onor del vero il poeta toscano era stato precedentemente arrestato due volte per la sua irruenza col gentil sesso. Un altro toscano, l’eccentrico Curzio Malaparte, si ritrova a più riprese al confino per non essere in linea con le direttive editoriali del fascismo. Dopo la guerra incontra Togliatti. E’ un colpo di fulmine e si iscrive al PCI. Poi, com’è nella sua natura, cambia di nuovo idea. Ezra Pound, al contrario è un uomo tutto d’un pezzo. Stravede per Hitler e Mussolini e finisce in manette per le trasmissioni radiofoniche tenute durante la Seconda guerra mondiale contro l’intervento degli USA, la finanza internazionale, il complotto ebraico. Dopo l’arresto tenta senza successo di mediare tra i belligeranti nella convinzione che fascismo e liberismo statunitense non siano in contraddizione. Sul fronte opposto Robert Desnos paga con la vita la sua partecipazione alla Resistenza francese. E’ deportato in Germania. Liberato dall’inferno di Buchenwald al giovane medico che lo visita e gli chiede se è proprio lui, il poeta surrealista, Desnos risponde che quello è il suo mattino più mattutino. Pochi giorni dopo muore.

Finisce la guerra e gli scrittori continuano a cacciarsi nei guai. William Burroughs uccide la moglie con un colpo di pistola nel maldestro tentativo di imitare Guglielmo Tell durante una festa. Da quell’episodio pare sia esplosa la sua vena creativa. Norman Mailer si rivela un violento etilista e per poco non riesce ammazzare a coltellate la seconda moglie, Adele Morales. Per inciso Adele lo difenderà ad oltranza per poi divorziare subito dopo la sentenza che condanna lo scrittore. François Truffaut si caratterizza per una gioventù burrascosa fatta di tante letture, bocciature scolastiche, l’amore viscerale per il cinema, debiti non saldati e un piccolo furto che gli frutterà sei mesi di riformatorio.

Oltre al taglio memorialistico il lavoro di Daria Galateria offre l’occasione per alcune riflessioni. Nell’introduzione al suo libro l’autrice pare abdicare all’adagio secondo cui la sofferenza stimola la creatività. Tema complicato. Céline non dovette aspettare la prigione danese per trasformare il romanzo europeo. Mentre Proust si isolò volontariamente dal mondo per partorire la Recherche. Perciò la questione resta aperta. Altro motivo di riflessione: l’attuale ruolo degli intellettuali. Disimpegnati in politica così come la società ipercapitalista oggi comanda non riescono più a stupire con trovate erotiche. La miniera del sesso si è esaurita. Ammazzare il coniuge? Già visto. Nel mondo dominato dalle banche stanno scomparendo pure loro?

Scritti galeotti. Narratori in catene dal Settecento a oggi
di Daria Galateria
Sellerio
2012
14,00 euro

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