“Mille splendidi soli” di Khaled Hosseini

Mariam è una harami, una bastarda, figlia del ricco Jalil e della donna di servizio Nana, madre scontrosa e disillusa dal modo in cui Jalil tratta lei e sua figlia, relegate in una capanna di legno tra le montagne, la kolba, che Jalil visita solo per apparire eroico agli occhi della figlia illegittima tenuta in realtà nascosta agli occhi del mondo.
Per Mariam il padre è tutto ciò che di bello c’è al mondo, visitatore proveniente da un paese lontano, bellissimo nei suoi vestiti costosi, nella sua aria da città. Invano Nana, gonfia di odio e di rancore, tenta di tenere a freno l’amore che Mariam prova per il padre, ricordandole che è stato proprio lui a scacciarle dalla sua grande casa e a confinarle fuori dalle mura della città, lontane dallo sguardo accusatorio delle tre mogli legittime e dei loro dieci figli. Spinta dal grande desiderio di essere accettata dal padre, Mariam decide di andare ad Herat per convincere Jalil a riprendere lei e sua madre con sé. Il viaggio avrà conseguenze catastrofiche sulla sorte di Mariam che, persa Nana, rimarrà ora controvoglia nella casa di Jalil finché non verrà data in sposa al commerciante di scarpe Rashid, di Kabul.
“A ricordo di come soffrono le donne come noi” aveva detto la madre. “Di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso.”.

Khaled Hosseini è l’autore de Il Cacciatore di aquiloni, romanzo con cui ha preso l’Amicizia e l’ha messa di fronte al lettore, che si è messo a piangere.
In Mille splendidi soli, Hosseini è cantastorie delle donne, di quelle che vedono il mondo attraverso il velo, “di come sopportano in silenzio tutto ciò che gli cade addosso.”.

Mariam è bella, Laila è bellissima.
Laila, la figlia dell’ex-insegnante universitario di Kabul, la vicina di casa di Rashid e Mariam.
Innamorata di Tariq, il ragazzo forte e bello, anche senza una gamba, che la guerra si è portata via, Laila ha un destino triste. La jihad non fa distinzione: prende, taglia, strappa e continua.
Laila non ha più padre e madre, non ha niente, solo bisogno di aiuto e amore.
Dei due ha trovato l’aiuto, ha trovato Rashid, che la prende, la sposa, ne vuol fare una madre.
Al fianco di Rashid ha trovato Mariam, l’amore: complici e quasi sorelle, l’amicizia che le lega le trascinerà per eventi dolorosi nella casa di Rashid, fino alla tragedia.

Ma dalla tragedia nasce il lieto fine,
dalla perdita di una vita la nascita di una nuova.

“Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente.”

Mille splendidi soli
di Khaled Hosseini
PIEMME editore
2007
€ 18,50
Disponibile presso la biblioteca di Civitavecchia

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