“Piccolo viaggio nell’anima tedesca”, di Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi

Un piccolo libro che contiene un mondo diverso dal nostro, anche se non lontano: quello della Germania e delle sue parole che non hanno un termine corrispondente in italiano. Il quadro di una lingua, vista dai più come cacofonica e difficile, che mette in mostra un’estrema sottigliezza concettuale.

Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi sono due corrispondenti estere dalla Germania per due testate giornalistiche italiane, rispettivamente “La Repubblica” e “La Stampa”. Il loro lavoro le ha portate a stretto contatto con questo Paese dove le persone sembrano essere più quadrate, l’erba più verde e i bambini più silenziosi e obbedienti. Al di là degli stereotipi, il libro che hanno scritto a quattro mani evidenzia quello che è difficile vedere da soli se non si ha modo di avvicinarsi al mondo tedesco: la profondità di questa lingua dai suoni duri e incomprensibili. Lingua per eccellenza della tradizione romantica, il tedesco riversa la precisione della sua mentalità in parole che definiscono concetti in maniera inequivocabile, dove le sfumature di significato non sono lasciate al caso ma sono ben catalogate in parole diverse. Un esempio tra tutti: in tedesco esiste una parola per identificare la persona che verrà a vivere in affitto in una casa dopo che noi la lasciamo, Nachmieter. Quando i tedeschi non sanno qualcosa, invece di dire “non lo so” dicono Das ist mir kein Begriff, ovvero questo non è un concetto per me. Perché per loro ogni concetto va espresso nelle parole. Se è pensabile, va definito in qualche modo.

E allora in Piccolo viaggio nell’anima tedesca troviamo una parola diversa per ogni capitolo, spiegata tramite fatti di cronaca e simpatici aneddoti. Weltanschauung, la visione del mondo; Nestbeschmutzer, l’insozzatore del nido ovvero colui che parla male del nucleo a cui appartiene, Querdenker, il pensatore laterare, Schadenfreude, la gioia per le disgrazie altrui, Zweisamkeit, la solitudine di coppia, Vergangenheitsbewältigung, il confronto con il passato, Männerfreundschaft o l’amicizia tra uomini, Zweckgemeinschaft, l’unione per interesse, Mitläufer, camminare quando l’altro cammina, cioè fare un percorso insieme, Feierabend, il sacro riposo della sera, Rechthaber, colui che vuole sempre avere ragione, Quotenfrauen o donne in quota, Wanderweg, il sentiero per gite a piedi, Unwort, la non parola, Zeitgeist, lo spirito del tempo.

Le parole che si trovano in questo libro hanno tutte una storia alle spalle che arricchisce e allo stesso tempo interessa senza annoiare; in quest’opera si trova il ritratto di un popolo che dopo la tragedia dell’Olocausto ha saputo ricostruire e ricostruirsi anche partendo dalla forza delle sue parole.

Piccolo viaggio nell’anima tedesca
di Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi
Saggi – Universale Economica Feltrinelli editore
Milano, 2009
€ 6,50

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...