Recensione di “Perchè l’antiproibizionismo è logico (e morale). Filosofia, diritto e libertà individuali” di Persio Tincani. Conoscere per deliberare.

Tra crisi economica e spread, di libertà individuali e diritti non c’è traccia; il tema della “droga” oramai è passato in secondo piano: abbiamo una legge medievale e illiberale che ne regola il consumo (Il D.P.R. n. 309/1990, la Fini-GIovanardi), consideriamo il pericolo eroina scongiurato; ultimo “baluardo” della controinformazione, “le Iene”, che ci aggiornano sulle terribili droghe sintetiche, scrivono un libro “anche da leggere” e per il resto buio totale.

Il libro di Persio Tincani è un manuale pratico ed illuminante, ci guida per mano tra il diritto e la filosofia, delineando i principi dietro le leggi proibizioniste, svelandone le contraddizioni insite in questi meccanismi di “controllo pubblico”.

Parlare di droga è complicato per almeno due motivi: è un argomento complesso che richiede, quindi, un’ottica complessa e multifattoriale in grado di soppesare tutti i fattori concorrenti; inoltre è un argomento su cui l’ignoranza regna sovrana: il numero di studi scientifici validi ed estesi a campioni rilevanti, non permette un’adeguata valutazione degli effetti dell’uso di droga, la reale diffusione e i metodi di assunzione, tutti questi elementi sono essenziali per una valutazione scientifica ed aggiornata sulla droga e soprattutto sulle politiche anti-droga. Un altro nodo affrontato nel testo è il monopolio della chiesa sulle comunità terapeutiche e sul “tossico”, che distorce e modifica l’oggetto “droga” trasformandolo in qualcosa di diabolico ed amorale, impedendone una valutazione oggettiva basata sull’evidenza empirica e non sul sapere di chi, senza competenze alcune, si arroga il potere di comprendere e “curare”, salvare “vite umane”.

Il testo è un continuo rimando al sapere critico e alla verità, il narratore ci costringe, con l’arte del ragionamento, a ricalibrare le nostre ignoranze, sfatando miti talmente consolidati, che si rimane increduli davanti a tali rivelazioni. Dimostrazione di come la nostra conoscenza sul tema droga sia superficiale e primitiva, tramandata senza verifiche, i documenti citati nel libro sono reperibili su internet con estrema facilità, non provengono da oscuri archivi federali o email rubate, sono documenti pubblici che in Italia vengono semplicemente deviati, trascurati ed ignorati, fine ultimo, accrescere l’ignoranza sul tema delle droghe e le loro “politiche”.

Non c’è spazio per giri di parole, il proibizionismo ha fallito, scava a piene mani nell’ignoranza popolare e nella compassione; uccide migliaia di persone, e ne limita terribilmente la libertà, rafforza la criminalità e le mafie creando un nemico che non esiste, “drogando” lui stesso il cittadino di una sostanza pericolosissima chiamata Proibizione.

Perché l’antiproibizionismo è logico (e morale). Filosofia, diritto e libertà individuali
di Persio Tincani
Sironi editore
2012
18€

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Un pensiero riguardo “…SOGNO PROIBITO DI QUALCUNO, È CASTIGARE di Fulvio Aquino

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