“Legami Dolenti. Storie vere di tossicodipendenza” di Massimo Canu

“Si sparò in vena la medicina che si era preparato per non sentire più, dentro di lui, il dolore per l’atroce vuoto instillatogli dalla vita”…stunk! Cado dalla sedia.

Massimo Canu, è nato ad Olbia, laureato in Psicologia, direttore dell’Agenzia Comunale per le Tossicodipendenze di Roma, docente presso l’Università La Sapienza di Roma: questo libro è un testo d’esame consigliato per il suo insegnamento di Psicologia delle tossicodipendenze, l’ho letto e me ne sono pentito.

La storia di Nino si incrocia con quella di una Roma turbolenta e molto povera, fatta di ragazzi svegli e genitori assenti, si parte dagli anni Settanta, tra occupazioni e riunioni di quartiere, manca il lavoro e la casa ma non la voglia di vivere; Ostia invece diventerà lo scenario poliedrico dove sbucherà il diavolo in veste di eroina, la Droga con la D maiuscola; la storia è retta da almeno tre generazioni, ne viene enfatizzata l’evoluzione e la lenta perdizione.

Sono storie vere, ma rimangono falsi gli strumenti di narrazione utilizzati: se dietro Nino c’è stato un uomo vero, quell’uomo non può rileggersi tra queste pagine; il dialetto “romanesco” utilizzato ne è l’esempio migliore, è snaturato, banale e prevedibile; un racconto ingessato che non rimanda a nulla, forse ad un copione immaginato, ad un’idea forte e personale ma terribilmente riduttiva, costretta inesorabilmente a piegarsi al moralismo di chi parla di droga e sembra non viverla né conoscerla, del ragazzo sbandato che si buca e ti fa pena, del cattivo che gli frega i soldi, del Destino che già da pagina 20 conosce la tua fine, in overdose e dimenticato da tutti. Lo stesso Destino accompagna il tuo amico alla salvezza, perché incontra “quel prete tanto caro”, “l’amore di una vita, la moglie perfetta”, lo salva e tu crepi, te lo sei meritato.

Trasuda fatalismo: i personaggi, se vivi, si animano nell’istante in cui termini il libro e pensi a loro come persone reali ed un tempo esistite, hai pena perché qualcuno ne ha raccontato in questo modo, aveva in mano il potere di renderli immortali, salvarli. Ma non l’ha fatto.

Legami dolenti

di Massimo Canu

Koinè nuove edizioni

2010

13€

Annunci

Un pensiero riguardo “LETTURE DOLENTI di Fulvio Aquino

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...