“Per un’Italia possibile. La cultura salverà il nostro paese?” di Ilaria Borletti Buitoni

Ilaria Borletti in Buitoni, già presidente della F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano) e già componente del consiglio superiore di Banca Italia, dimissionaria in entrambe le cariche, ma solo dopo essere stata eletta nelle elezioni politiche del 2013 dove era candidata nelle liste di Scelta Civica per Monti, pubblica con Mondadori Per un’Italia possibile. La cultura salverà il nostro paese?. Un resoconto di centoventotto pagine sulla tutela del patrimonio italiano dell’arte e della natura, che ha la pretesa di tracciare le linee da seguire per rilanciare l’economia e rieducare al senso civico il nostro caro vecchio bel paese. Carica la responsabilità della ripresa e del fare-bene sulle spalle e sulla coscienza dei cittadini, ai quali predica di dare l’esempio, perché solo da loro può partire il cambiamento.

Riflettendoci non possiamo neanche dare troppo torto alla signora delle fette biscottate più buone del mondo, perché se di esempio prendessimo il suo, resteremmo tutti un po’ disorientati.

Con piacere, mentre leggo questo libro che mi innervosisce, penso ad un uomo che molti, tanti, ormai troppi anni fa, parlava di società più ricca culturalmente, quindi indubbiamente più ricca. Vedeva lontano quell’uomo, dove la vista degli altri non arrivava ancora e dove non arriva ancora oggi neanche quella della sottosegretaria ai beni culturali (governo Letta), una donna-onlus che fa la sua entrata in scena nella politica italiana appoggiando un candidato alla presidenza del consiglio che nel suo governo non ha neanche mai pronunciato le parole beni culturali, che non ha mostrato la minima sensibilità per i problemi dell’ambiente, dei beni culturali, della scuola, dell’università, della ricerca, della cultura, e che di quei beni culturali ha proposto la privatizzazione, la vendita!

Ecco perché disorientati, ecco perché è un libro che innervosisce . Il nostro è un paese dove l’onda grigia negli ultimi due anni è aumentata di otto metri cubi al giorno e dove il deturpamento dei paesaggi e degli ambienti naturali da sempre è praticato dalle élite, dalle classi dirigenti, dalle forze economiche, dal clientelismo e il favoreggiamento interessato, sticazzi se poi, c’è qualche parco naturale in meno, o qualche striscia marrone in più nel cielo.
Un governo che non solo ha cementificato ma ha anche autorizzato a quello che si appresterà ad essere uno dei peggiori crimini di sempre contro l’ambiente e la salute pubblica: l’utilizzo dei rifiuti come combustibile per uscire dall’emergenza delle discariche sature.
Il buon Riccardone si starà girando nella tomba nel vedere quello che fino a ieri era il presidente della F.A.I. eletta al fianco di chi ha dimostrato che del Paese non gliene importa proprio un’emerita minchia!
Questo libro se lo poteva risparmiare.

Per un’Italia possibile. La cultura salverà il nostro paese?
di Ilaria Borletti Buitoni
Mondadori
2012
11 €
Disponibile presso la biblioteca di Civitavecchia

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