UN “DIVERTISSEMENT” di Antonio Simeone

“Sputerò sulle vostre tombe” di Boris Vian

A Jean D’Hallouin, piccolo editore in difficoltà economiche, Vian promise che sarebbe riuscito a scrivere uno di quei romanzi noir, tanto di successo in America, in meno di quindici giorni e meglio di come sapessero fare gli yankees. Cosciente dell’influenza che il genere riusciva ad esercitare sui lettori del tempo, è lui stesso a scrivere “La gente non si preoccupa granché di comprare buona letteratura: vogliono leggere il libro raccomandato, quello di cui si parla, e se ne sbattono di quello che c’è dentro”, spogliando subito di passione il romanzo. La sua teoria si rivelò giusta quando il libro raggiunse 122 mila copie in poche settimane, portando Vernon Sullivan (lo pseudonimo con cui Vian decise di firmarsi) sulla cresta dell’onda.

Il libriccino, di sole 138 pagine, vede come protagonista Lee Anderson, un nero albino in fuga dal paesino dove il fratello è stato ucciso perché innamorato di una ragazza bianca. Arrivato a Buckton, Lee si fa assumere in una libreria e dà inizio al suo piano di vendetta: entra in una cerchia di adolescenti dediti all’alcol e al sesso, seduce ragazze sempre diverse finché non incontra le sue vittime, le due agiate sorelle Asquith, da possedere ed uccidere dopo aver svelato di essere, nonostante la pelle bianca, uno dei fastidiosi “negri” da evitare. Da leggere tutto d’un fiato, il romanzo è duro e senza fronzoli, e diventa man mano più veloce, più crudo, pornografico e violento.

Al di là della “sfida” iniziale di Vian, di riuscire facilmente a conquistare il pubblico, è evidente che il tema trattato, delle discriminazioni razziali, non è indifferente all’autore e non va inteso come fine a se stesso.
Stroncato dalla censura francese, il romanzo registrò un calo di vendite dopo il boom iniziale, dovuto anche alla critica che, ferocemente, lo classificò come offensivo, rivoltante e scabroso (e c’è da chiedersi se sia per il linguaggio usato o per l’idea del “negro” che si ribella). Vian fu costretto a svelarsi come il vero autore del libro e dovette subire la condanna per offesa alla morale. Quando gli chiesero che intenzioni avesse avuto col pubblicare il romanzo rispose “Divertissement!”.

23 giugno 1959, durante la riproduzione della versione cinematografica del romanzo, Vian si alza impetuosamente in piedi ed inveisce contro un film che ha rovinato e travisato il significato dello scritto rendendolo uno scempio, cadendo poi morto, colpito da un infarto.
Egli fu uno scrittore, musicista, ingegnere e poeta.

Sputerò sulle vostre tombe
Boris Vian
Oscar Mondadori
2006
EUR 9,00

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