“Il contanuvole” di Marcello Loprencipe

 L’inconsistenza della leggerezza.

 Il contanuvole è un’opera difficile da classificare. Mi spiego meglio. Sebbene si tratti di un racconto in prosa, è molto più vicino alla poesia per la leggerezza, a tratti vacua, che caratterizza la sua scrittura e i suoi contenuti. In effetti è proprio la “leggerezza” l’attributo che più calza a questa favola immaginata e creata da Marcello Loprencipe, archeologo romano, fondatore della Lega Italiana Football, nonché ex-quarterback della storica A.S.D. Gladiatori Roma e all’occorrenza poeta e scrittore.

Il racconto si articola in due parti apparentemente ben distinte ma che si ricongiungono negli ultimi capitoli. Protagonisti indiscussi della storia il vento, le nuvole e i sogni che popolano la vita di Nino, bambino, poi adulto, solitario e introverso che dedica la sua vita all’osservazione e allo studio delle nubi, fino a quando riesce a creare un marchingegno, il “contanuvole” del titolo, in grado di contarle e in qualche modo catturarle. Poco oltre la metà del libro fanno la loro apparizione Hibrahim e Carlotta, due adolescenti dalle vite così distanti il cui incontro sembra possibile solo in sogno…

Tutti gli elementi scaturiti dalla penna di Loprencipe ci trasportano in un’atmosfera rarefatta in cui lessico e immagini lavorano all’unisono senza una visibile meta se non quella dell’auto-rappresentazione. Vento, nuvole e sogni abbiamo detto essere i protagonisti dell’opera, ma anche le sostanze di cui essi sono fatti appaiono costantemente sotto varie forme: l’aria, l’acqua e la luce. Per non dire il cielo, il mare e le speranze che come barche approdano su un’isola anch’essa sospesa nello spazio e nel tempo, chiamata con i suoi nomi antichi e stranieri, mai con quello che ci è comune. L’isola in questione è Pantelleria, su cui il migrante Hibrahim e i suoi sogni trovano scampo, unici sopravvissuti a un disastroso naufragio che molto ha in comune con le tragedie reali di cui il Mediterraneo è testimone. Già, perché la leggerezza trasfigura ma non nasconde la durezza della realtà.

Il contanuvole costituisce il primo volume della collana “Campi di Parole” che l’Associazione editoriale no profit Campi di Carta ha dedicato alla narrativa. Per ulteriori informazioni riguardo all’interessante iniziativa dell’editoria associativa rimandiamo al sito http://www.campidicarta.org/ .

Il contanuvole

di Marcello Loprencipe

Campi di Carta

dicembre 2012

12,00 € (libro)

6,99 € (ebook)

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Un pensiero riguardo “VENTO E NUVOLE di Daniela Esposito

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