“La spiga e il velluto” di Susanna De Mattia

Leggendo La spiga e il velluto non si può fare a meno di conoscere man mano l’autrice, donna che ci si accorgerà avere una sensibilità davvero molto profonda. Le poesie di Susanna De Mattia suonano lente e sussurrate ed evocano tanta nostalgia in una continua ricerca di senso, di una posizione nel mondo.
Dietro la mancanza di qualcosa, per la De Mattia, si apre la solidarietà per chi come lei ama con forza, per chi non è completamente solo; le parole sono messe a disposizione di tutti, anche se contenitori troppo piccoli per tante emozioni.

La raccolta di poesie si divide in quattro “stanze del cuore”, attraverso le quali la scrittrice modella le sue emozioni e pone in primo piano la luna, fonte d’ispirazione e visione rasserenante, come quella di una madre. L’ultima “stanza” è la più intima delle quattro, usata come contenitore di pensieri e riflessioni molto personali dell’autrice, che si osserva come donna e madre.

Muti accordi il mio essere avverte.
Accordi disarmonici
assorbiti dal silenzio che l’assenza produce.
Sullo spartito solo pause
senza note
e notti vuote.

Quella spiga nelle mie mani
vibra ancora
adagiata sullo scarlatto velluto
sullo spartito di sogni persi
pur senza le note
dei nostri aliti.

Perché leggere poesie? Una domanda che non sopporta una risposta.

La spiga e il velluto
Susanna De Mattia
Fermento Creativo
2012
8,00 EUR

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