Recensione di “Io e Dio” di Vito Mancuso. Scusate ci siamo sbagliati, Dio non è morto.

Essere atei rientra in una dimensione religiosa? La religione cattolica ha veramente arricchito ed unito l’occidente? “Qual è il senso della vita” è una domanda intelligente? Queste sono alcune delle domande che mi sono posto durante la lettura di Io e Dio di Vito Mancuso. Proseguendo nella lettura ho appuntato almeno otto pagine di riflessioni e dubbi mantenendo inalterata la mia perplessità verso Dio e soprattutto verso l’autore.

Brevemente elencherò alcune caratteristiche ridondanti e lievemente fastidiose inerenti la struttura e lo stile di questo saggio:

       L’uso ambiguo delle parole “religione” e “cattolicesimo”. Si alternano con troppa superficialità. (la vecchia e cara storia del Dio unico per tutti, che lo si chiami Allah, Buddha o Geova, tipico del cattolico/europeo progressista)

       L’insistenza nel citare astrofisici o scienziati che giustificano una non ben specificata idea di verità infinita o mistero imperscrutabile, utilizzandoli come figure laiche e scientiste comunque piegate all’idea di Dio. (si, anche il famoso Einstein)

       Parlare di spiritualità e religione senza citare il problema Chiesa. Essere atei perché si è anti-clericali? Perché no?

       Lo stupro citazionistico di Wittgenstein.

Vito Mancuso è un teologo italiano, editorialista del quotidiano la Repubblica, autore molto discusso e citato per le sue posizioni non sempre in linea con le gerarchie ecclesiastiche, incarna uno dei tanti spiriti riformisti che scuotono le radici dogmatiche della religione cattolica, un pensatore nato dal Concilio vaticano secondo, con i piedi nel presente, in questa realtà iper-moderna dove lo spazio per il cattolicesimo e per Dio si fa sempre più angusto. Attraverso i suoi libri Mancuso è riuscito a porsi come pensatore libero e riformista, stimolando la curiosità di molti lettori anche non credenti: evidentemente le sue tesi, calate con maestria nella vita quotidiana, rimandano ad un’idea di religione liberatoria e non dogmatica, in grado di comprendere ed accogliere, estremamente rassicurante direi.

Quindi lode a Vito Mancuso!

Le domande restano irrisolte e la perplessità non cala minimamente. Nel caso leggessi questa recensione (si si come no) contattami e ne parliamo, ho questo problema del doppio papa che proprio non riesco a farmi quadrare.

Io e Dio

di Vito Mancuso

Garzanti

2011

18.60€

disponibile in biblioteca

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