l'amore è un bacio di dama

Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti scrivono in coppia da quasi vent’anni.
Sono autrici di romanzi rosa e fotoromanzi, hanno scritto per la radio, la pubblicità e note fiction televisive quali “Incantesimo”, “Carabinieri” e “Orgoglio”.
Le abbiamo intervistate dopo aver letto il loro ultimo romanzo “L’amore è un bacio di dama”.

L’amore è un bacio di dama è un romanzo fresco, frizzante e perfettamente godibile. Com’è nata l’idea per questa storia?

Elisabetta: Grazie per l’apprezzamento! L’idea nasce da un mix di fattori: in primo luogo raccontare finalmente una commedia romantica dopo anni di melò televisivo; poi la scelta di una regione che tutte e due amiamo: Gabriella ha origini toscane, per me è una terra di adozione, e che rappresenta una eccellenza italiana, anche dal punto di vista eno-gastronomico; infine condividere la passione per la cucina di Gabriella (l’esperta!) e la mia di… assaggiatrice!

Nel romanzo vi sono svariate e dettagliate descrizioni di ricette piuttosto ricercate e al termine di questo è presente un vero e proprio mini ricettario. Siete delle appassionate di cucina anche voi come Margherita, la vostra protagonista?

Gabriella: Come già accennato, l’appassionata di cucina sono io. Da anni sperimento ricette di ogni genere, anche perché cucinare è per me un modo di coccolare e accudire gli amici, sorprendendoli ogni volta con un nuovo manicaretto. E’ un modo di essere con cui abbiamo voluto caratterizzare anche Margherita e il suo approccio verso gli altri, in particolare verso Nicola, che compirà la sua educazione sentimentale proprio attraverso il cibo.

In quasi vent’anni siete state autrici di romanzi rosa e fotoromanzi, avete scritto per la radio e la pubblicità, fino all’approdo al piccolo schermo come sceneggiatrici di note fiction. Sorge quindi spontanea una domanda: per quale settore scrivete più volentieri? Quali sono le principali difficoltà che avete riscontrato in ognuno di questi ambiti?

Elisabetta: Siamo due persone a cui piace cambiare e sperimentare, è forse una delle caratteristiche che più ci accomunano. Perciò abbiamo sempre affrontato con entusiasmo ogni diverso tipo di scrittura e possiamo dire che tutto quello in cui ci siamo cimentate ci ha insegnato qualcosa e ci ha impedito di fossilizzarci, permettendoci di fare un percorso di crescita. Ora che siamo tornate alla forma romanzo, che ci offre senza dubbio maggiore libertà rispetto alle sceneggiature, ci rendiamo conto che tanti anni di televisione ci hanno reso possibile trovare un nostro stile più visivo e più scorrevole. Le difficoltà della televisione, soprattutto ora, consistono nei tanti “paletti” che vengono posti sia per motivi economici sia perché si ha paura di rischiare affrontando tematiche non collaudate. Perciò ringraziamo il nostro editore per averci dato fiducia e permesso di realizzare la nostra idea.

Siete ormai una coppia collaudata, scrivere a quattro mani, però, non è sempre semplice. Quali sono le difficoltà maggiori e i punti di forza di questo tipo di collaborazione?

Gabriella: Come non ci stancheremo mai di ripetere “due teste pensano meglio di una”. Noi siamo una vera e propria ditta, scriviamo insieme da più di vent’anni, non abbiamo remore nel dirci quello che pensiamo, facciamo a turno una la spalla dell’altra, ci confrontiamo di continuo. Il punto di forza del lavoro di coppia sta nel fatto che siamo complementari, in alcune cose sono più forte io, in altre lei. Le difficoltà maggiori: imparare a rispettarsi. Senza il rispetto non si può lavorare insieme, inoltre bisogna sapere ascoltare. Talvolta una di noi si innamora di un’idea e non riesce a vedere i problemi, a questo punto entra in gioco l’altra che, dal di fuori, riesce a metterli a fuoco.

Che consiglio dareste agli aspiranti scrittori interessati ad intraprendere la vostra stessa carriera?

Elisabetta: Il momento non è facile, inutile nasconderselo. Prima di tutto, quindi, si deve essere convinti che scrivere sia una passione. Bisogna esercitarsi di continuo, portarsi dietro un block notes e appuntarsi tutto quello che ci interessa, gli spunti che la vita e le persone ci offrono, le idee che ci passano per la testa. E naturalmente leggere, di tutto. Anche i corsi di scrittura creativa possono essere d’aiuto per focalizzare qual è il settore che ci interessa di più. Infine non bisogna arrendersi alle prime difficoltà, che inevitabilmente arrivano.

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