SOCIALISMO. IL MIGLIOR AMICO DELL’UOMO! di Fulvio Aquino

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Intervista a Laika

Repubblica Socialista Sovietica Kazaka 1957

2 Novembre Il cosmodromo di Baikonur è sulla bocca di tutti. Ho lasciato Mosca appena due giorni fa per raggiungere l’esperimento aerospaziale più importante della storia, l’Urss e la gloria del proletariato socialista stanno scrivendo la storia… Ok, Vladimir si è allontanato, ( scrivo di getto e senza codici, provvederò dopo a criptare il messaggio) sono rinchiuso in questo deserto da circa quindici giorni, maledetto me e il giorno in cui ho accettato questo incarico, i compagni italiani mi hanno spedito a centinai di chilometri per parlare di un cane, uno stupidissimo cane sovietico.

3 Novembre Ho studiato tutte le carte, dati tecnici e infiniti numeri ed equazioni, sembra che lo Sputnik 2 sia pronto per il grande lancio, i sovietici sono intrattabili (oggi più del solito), per arrivare da Laika ho superato almeno venti controlli, mi hanno sequestrato persino la penna nera e il taccuino, tutto registrato e schedato, registratore alla mano e domande in testa (!!!), sono pronto per l’intervista.

Io: Scusate si era parlato di un interprete! Non conosco bene il cagnesco.
Compagno: Compagno Folvio stia zitto, anzi si sbrighi, il lancio è tra poche ore, faccia le cinque domande pattuite e si tolga dai coglioni.

laika

“Cinque domande pattuite!? Quindici giorni e cinquemila chilometri per cinque stupidissime domande ad uno stupidissimo cane randagio!? Fulvio stai tranquillo, mantieni la calma, il compagno Mario Michele mi ha promesso una promozione come capo redattore de Il Bibliomane, ho bisogno di quel posto, devo pazientare.

Io: Salve compagna cosmonauta Laika, la ringrazio per la disponibilità ed il tempo concesso per questa breve intervista, come si sente?

Laika: Sono felicissima! Appena sei mesi fa ero un cagnolino dimenticato da Dio, il socialismo mi ha raccolto dalla strada, dato un lavoro e un’istruzione, mi ha scelto come cosmonauta per portare nello spazio la forza della rivoluzione proletaria, la forza dell’Unione Sovietica!

Io: Una volta arrivata in orbita, come pensa di trascorrere le sue giornate spaziali?

Laika: Confesso di non aver avuto il tempo di pensarci, sono stata impegnata nell’addestramento intensivo, sà, ho passato giorni interi in gabbie strettissime, centrifughe, lanci e sballottamenti, i compagni scienziati mi hanno assicurato che una volta raggiunto lo spazio, questo addestramento mi tornerà molto utile!

“è per caso un robot?, non mi è chiaro come siano riusciti a rendere un cane così obbediente e grato ai suoi padroni, la missione non prevede il ritorno e lei non vede l’ora di partire! Inoltre, mi è sembrato di capire che avrà cibo ed acqua sufficienti per appena quattro giorni…”

Io: Compagna Laika, per quale motivo ha deciso di partecipare a questo esperimento? Come ben sa non prevede una procedura di ritorno sulla Terra, inoltre da quanto riportato nelle carte lo spazio a sua disposizione sarà molto limitato…

Laika: Nessun viaggio di ritorno…? Beh, ora che ci penso…
Compagno: Compagno Folvio, prosegua con la terza domanda. Immediatamente.

Io: Ehm, certo, vediamo, ha per caso portato qualche buona lettura con lei? Immagino che avrà molto tempo per leggere, non crede compagna Laika?

Laika: Certo! Il partito mi ha procurato una versione tradotta sia del Manifesto del partito comunista, sia delle Tesi di Aprile del compagno Lenin, di mia spontanea volontà ho portato anche Stato e Rivoluzione, lo amo!

Io: Ottime letture! Ora le chiedo di sfruttare la mia misera figura di giornalista per lasciare un messaggio all’umanità, cosa ha da dire al mondo prima della sua partenza?

laika2Laika: Il socialismo ha portato uguaglianza tra gli uomini e i lavoratori tutti! Ha unito e consolidato l’amicizia millenaria tra cane e proletariato, con me, Laika, ha sancito un patto d’acciaio per il progresso della scienza e della rivoluzione socialista, il primo cane proletario toccherà il cielo con una zampa e la forza della rivoluzione riecheggerà nell’universo tutto! Compagno Jakov, ho ripetuto bene?
Compagno Jakov: Coff coff, Ottimo Laika! Il tempo a sua disposizione è terminato, lasci la stanza, grazie compagno Folvio.

Io: Mi scusi Jakov, ho ancora una domanda, siamo solo alla quarta!

Compagno Jakov: Lasci la stanza. A presto!

Laika: Arrivederci!

Il sorriso di Jakov celava tempesta. Ho raccolto le mie cose e mi sono allontanato in tutta fretta, quel cane è più stupido di quanto pensassi!
Credo di andare diretto alla stazione, vorrei tornare a Mosca entro domani, l’ultimo mese come corrispondente orientale e poi…casa dolce casa!
Cani e dittatura del proletariato, questi russi non sono normali…

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