melchiorre

“Quando la lingua del Signore è di un genere diverso” di Sonia Maria Melchiorre

“Posso affermare con certezza, che in alcun luogo la Religione Cristiana consenta ribellioni.” (M.Astell, 1703)

A cavallo tra il XVII e il XVIII secolo la religione fu femminile, l’uguaglianza degli uomini davanti a Dio, la giustizia divina e l’amore trovavano un equilibrio (o quasi) di genere, la parola di Dio poteva essere usata come arma per colpire il bigottismo degli uomini che limitavano l’inserimento sociale e culturale delle donne aristocratiche, smascherarne le contraddizioni, lo credete impossibile?

Facciamo un breve balzo in avanti, entriamo nel femminismo vero e proprio, Kate Millett scavò nelle radici del femminismo in letteratura e dagli anni ’70 si consolidò quello che ora sembra banale: esiste una scrittura propriamente femminile, anche di stampo conservatore, di autrici donne che non meritavano fino ad allora un posto nel canone letterario maschile e maschilista.

Quando la lingua del Signore è di un genere diverso di Sonia Maria Melchiorre racconta di una rivoluzione nell’immaginario conservatore dell’epoca da parte delle Bluestocking Ladies di Elizabeth Robinson: Catherine Talbot, Hester Mulso Chapone e Sarah Robinson Scott riscriveranno, a partire dalle idee di Mary Astell vera capostipite di questa sorta di proto-femminismo, le sorti della donna aristocratica e timorata di Dio.

L’importanza di questi scritti per l’immaginario femminile attuale è enorme, attraverso queste pagine l’autrice ci dimostra come l’emancipazione femminile ed il movimento femminista abbiano radici profonde e con essa l’importanza di ricollocare nel proprio periodo storico tutte le voci femminili della letteratura, per ripercorrere e ricostruirne il cammino nella storia.

La voce borghese delle donne, che richiama alla morale cattolica, all’uguaglianza della donna in una cornice pur sempre maschilista, quindi attraverso la religione e la chiesa e non attraverso una vera e propria rivoluzione dei costumi e dell’immaginario sessuale e culturale del maschio e della femmina, credo rappresenti un monito importante per le donne di oggi, le varie “Se non ora quando?” che non includono nelle loro battaglie giuste e meritevoli una dose di critica all’attuale ideologia sia politica che culturale della donna e della sessualità, elementi centrali nel riconoscere il conflitto tra i generi.

Quando la lingua del Signore è di un genere diverso

di Sonia Maria Melchiorre

Sette città

2013

2.99€ (ebook)

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