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“Oltre la mano invisibile” di Kaushik Basu

Questo libro afferma senza mezzi termini che tutti i sistemi economici sono sorretti ed organizzati da norme e convinzioni sociali e non si limita a questo, vuole dimostrare che la scienza che ci ha donato Adam Smith si è ristagnata in una ideologia, diventando non più monito ma zavorra per l’economia. Kaushik Basu così come si faceva con i ladri, taglia la mano invisibile, argomentando la sua tesi su teoremi dei quali è profondo conoscitore ed interprete.

L’illusione che non ci sia nessuna norma, dovuta al modo convenzionale di dare per sottintese molte regole, lascia libero campo alla mano invisibile del mercato, nella convinzione che l’individualismo generi agio alla collettività. Tutto ciò secondo l’economista indiano è profondamente ingannevole e pericoloso. Una obiezione spietata al capitalismo contemporaneo fatta da un teorico più che autorevole, il quale può vantare nel suo bagaglio anche esperienza nella pratica e nel mondo reale essendo uno dei principali promotori della politica economica dell’India. Basu sfettuccia i luoghi comuni sul libero mercato e ci presenta una visione alternativa su come funziona o dovrebbe funzionare l’economia. Con Oltre la mano invisibile l’autore si cimenta nella stesura di un lavoro che va nella direzione della ricerca e non solo della critica, quella ricerca che non sarà speriamo vana, di una società migliore e più equa.

La teoria dell’infallibilità del mercato per Basu non è e non può essere il fulcro di esso ed è molto probabile che non lo pensava nemmeno Adam Smith quando stese La ricchezza delle nazioni che nella prima edizione non riportava, e non per errore, il paragrafo della mano invisibile nell’indice del testo. Ciò ci da ragione di pensare che neanche lui avrebbe immaginato potesse avere così tanta influenza sull’economia mondiale. Oggi cominciamo a capire, per esperienza se non altro, che il mercato non si autoregolamenta, esso, forte della sua possente mascella volitiva, divora tutto ciò che riesce ad inglobare, come dire: pesce grande mangia pesce piccolo!

Il lettore si troverà avvolto in una lettura piacevole e non pesante come si potrebbe immaginare, con ottimi spunti letterari che passano dal Processo di Kafka, dove saremo costretti a fare i conti con le forze ignote ed oscure che innescano propri sofismi personali, alla Teoria dei Giochi. Con quest’ultima l’autore affronta un’analisi sulle decisioni individuali nei confronti di altre persone, quella teoria così semplice e allo stesso tempo piena di contraddizioni; per far capire il concetto, Basu si affida all’esempio, alla storiella pratica che rende bene l’idea e stempera la lettura. Come quando per far capire la sua posizione nella scelta di un “olismo” al posto di un “individualismo” ci narra questa simpatica ed illuminante storia che non posso fare a meno di riportare:

“Un venditore di cappelli schiaccia un pisolino sotto un albero che pullula di scimmie. Quando si sveglia, gli hanno rubato tutti i cappelli. Lui, adirato, butta il suo in terra, e le scimmie fanno lo stesso: gettano tutti i cappelli giù dall’albero. L’uomo, soddisfatto, prosegue per la sua strada. Qualche decennio dopo, il nipote del venditore passa sotto lo stesso albero e si addormenta. Quando si sveglia e si accorge che le scimmie gli hanno rubato i cappelli, si ricorda la storia del nonno. Prende il suo cappello e lo getta in terra. Per un po’ non accade nulla, poi una scimmia scende dall’albero, gli dà uno sganassone e gli dice: «Pensi di avercelo solo tu, un nonno?».”

Chiaro no? Così le esperienze si tramandano per vissuto quotidiano e non possiamo che essere tutti migliori se non troppo individualisti. L’economista della Cornell University è poi grandioso quando avanza la proposta di ridistribuire le ricchezze dei “paperoni” alla loro morte abolendo la prassi sull’eredità, e ci piace molto la proposta di un organismo internazionale per la riduzione della povertà e la lotta alle disuguaglianze, ma ancor di più ci fa acclamare il professorone indiano l’idea della partecipazione dei lavoratori ai profitti, direte voi, e allora alla tedesca!! No! vi dice Basu, non a livello territoriale o nazionale, ma… mondiale!

Gran bel libro, rivoluzionario.

Oltre la mano invisibile. Ripensare l’economia per una società giusta
di Kaushik Basu
Laterza
2013
24,00 Euro
Disponibile in biblioteca

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