IL DRAMMA DEL NEO-RIVOLUZIONARIO: TRA IDEOLOGIA E STUZZICHINI di Flavia Bazzano

aristodem

“Aristodem – discorso sui nuovi radical chic” di Daniela Ranieri

L’autrice ci ammonisce sulla natura di questo libro già dalle prime pagine: “Quello che avete tra le mani non è un saggio, ma un pamphlet-pièce-pastiche-psicodramma, una problem play shakespeariana: una commedia su tragedia”.

In realtà ci aveva messo in guardia dalla prima pagina, dove troviamo la presentazione di protagonisti e comparse in stile “libretto”. Ma in effetti, piuttosto che a una tragicommedia che descrive ironicamente la ferita a morte che il mondo esterno infligge all’autore, come poteva essere la tragikomedie dei Canti Orfici di Campana, qui ci troviamo di fronte ad un inclemente documentario sulla vita di quegli individui, eredi dei Radical Chic, chiamati Aristo-democratici, il cui più alto ideale è la “rifondazione morale ed estetica, che incarni decenza e bellezza”. Attivisti da salotto in grado di parlare allo stesso modo della crisi politica, come di salumi pregiati. Rappresentanti della Gauche caviar, la “Sinistra al caviale”, che combatte le sue rivoluzioni sorseggiando vini prodotti a km0.

Ma procediamo con ordine. Il palcoscenico non è un salotto, ma un esotico balcone romano. Il capocomico è la padrona di casa, Luciana figlia di un ricco notaio, insegnante di professione, attrice ed attivista per hobby. In questo scenario profumato di spezie, si aprono i piccoli simposi di artisti, filosofi, intellettuali, attivisti borghesi. Si pratica la militanza teorica, nella torre d’avorio di Luciana e dei suoi ospiti: la lotta si manifesta a parole, quasi si trattasse di un esercizio retorico. Non a caso, il titolo di ciascun capitolo inizia alla maniera delle opere di saggistica latine, il De degli antichi è tradotto con “Su”, ad indicare la specificità tematica delle riflessioni che scorrono come un torrente. Sul cibo, sul vestire, sul sesso, su cultura e letteratura e sì, dulcis in fundo, sulla politica. Perché in fondo, sotto i maglioncini di cachemire c’era anche l’ideologia.

Cosa dovremmo pensare di questo libro e degli Aristo-democratici? Che la politica intride ogni tipo di azione umana e quindi anche le azioni più comuni bastino alla formazione di un credo? O che semplicemente i protagonisti siano solo attori di una causa simulata che l’autrice ha voluto “fustigare” con la penna?
Eppure questo libro non è un’accusa: l’autrice si immerge in questo mondo perché vi si sente a proprio agio, descrivendo tratti delle sue amicizie più strette in maniera arguta e spigliata, rendendo la lettura estremamente piacevole. L’autrice ci propone un gustoso saggio di antropologia: analizza case, oggetti, dialoghi, gusti, con attenzione scientifica e lo fa in maniera divertente.
E che nessuno se la prenda. Dopotutto, questa, era una commedia.

Aristodem – discorso sui nuovi radical chic
di Daniela Ranieri
Ponte alle Grazie
2013
€ 16,00

Disponibile presso la biblioteca comunale di Civitavecchia

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