LE MERAVIGLIE DELLA MECCANICA di Patrizio Paolinelli

peverelli

“Gli automi sono tra noi. Storie di bambole, marionette e meraviglie intelligenti” di Roberto Peverelli

Se vogliamo comprendere che cosa è la natura umana una strada da percorrere è senz’altro quella di confrontarla con il non-umano: le macchine, l’artificiale, i prodotti della tecnologia in generale. Una strategia classica – da Cartesio in poi – della filosofia.

Strada che Roberto Peverelli percorre con una raccolta intitolata: Gli automi sono tra noi. Storie di bambole, marionette e meraviglie intelligenti. Se si fa eccezione di un pezzo del critico d’arte, Eugenio Battisti, e della Postfazione del filosofo del diritto Mario Losano, la selezione degli autori comprende esclusivamente scrittori, poeti, letterati: Aldous Huxley, Franco Lucentini, Leonardo Sinisgalli, E.T.A. Hoffman, Edgar Allan Poe, Heinrich von Kleist, René Daumal, Rainer Maria Rilke, Charles Baudelaire.

Lì per lì la scelta di questi autori sorprende perché ci si sarebbe aspettati da un filosofo qual è Peverelli una rassegna di testi di suoi colleghi. Leggendo però quel che hanno da dire sulla tecnologia poeti e scrittori (anche di confine tra varie discipline come nel caso di Sinisgalli) si comprende la tenuta del passaggio pascaliano: Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce. Non si tratta di sentimentalismo, problema che non tocca gli autori citati. I quali affrontano il rapporto tra organico e inorganico alternando differenti punti di vista il cui comune denominatore è l’indagine del profondo turbamento, dell’incontrollabile meraviglia, dell’inconfessabile seduzione che prende ognuno di noi dinanzi alle macchine e in particolare dinanzi agli automi. Il cinema, da Casanova a Blade Runner (solo per citare due classici del grande schermo) ha offerto allo sguardo dei moderni molte occasioni di sconcerto dinanzi alla duplicità dell’automa: altro dall’umano e tuttavia umano, troppo umano. Tanto umano che il rubacuori Casanova trova accoglienza e vero conforto solo tra le braccia di Rosalba, una bambola meccanica; mentre il cacciatore di androidi Rick Deckard si innamora e salva la vita a Rachael, una replicante destinata ad essere “ritirata” dal mercato – cioè uccisa dalla cinica Tyrell Corporation.

Nel corso delle loro osservazioni sulle meraviglie della meccanica diversi scrittori inseriti nella raccolta di Peverelli non si lasciano incantare dalle dimostrazioni degli automi. Li osservano con un occhio critico utile anche a noi postmoderni perché scruta la reale natura della tecnologia: quella di essere un prodotto storico-sociale. E’ il caso, per esempio, di Edgar Allan Poe con il suo saggio Il Giocatore di Scacchi di Maelzel.

Lo scrittore assiste ad un’esibizione del celebre Turco. Un automa che gioca a scacchi vincendo quasi sempre ed è chiamato così per l’abbigliamento di foggia mediorientale. Come oggi sappiamo si trattava di un inganno. Il Turco era manovrato da una persona nascosta all’interno dell’automa. Poe arriva alla stessa conclusione attraverso uno sguardo che più scientifico di così non si potrebbe.

L’inventore del genere poliziesco compie inizialmente una breve ricognizione sulle macchine automatiche della prima modernità (la carrozza di Camus, l’oca di Vaucanson ecc.), poi passa in rassegna le spiegazioni che tentano, senza riuscirci, di risolvere l’enigma del Giocatore di scacchi, infine (ed è la parte più interessante) osserva i movimenti del Turco in ogni dettaglio senza lasciarsi distrarre dalla sua performance. Attraverso un’analisi minuziosa dell’esibizione dell’automa Poe si rende conto che il Turco è mosso da una mente umana perché manca un elemento essenziale della macchina: la regolarità delle operazioni che compie (come accade invece con la calcolatrice di Babbage). Attraverso l’esercizio della ragione Poe svela l’inganno per riportarci alle ragioni del cuore. Esercizio che dovremmo fare anche noi postmoderni circondati come siamo da macchine di cui siamo diventati inconsapevoli schiavi.

Gli automi sono tra noi. Storie di bambole, marionette e meraviglie intelligenti
di Roberto Peverelli
Edizioni Medusa
2011
19,50 euro

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...