ANIME GEMELLE IN VITE PARALLELE di Chiara Pierucci

mancarsi

“Mancarsi” di Diego De Silva

La storia di Irene e Nicola, che si sfiorano ma non si toccano. Due perfetti sconosciuti che escono entrambi da due storie diverse, ma con un obbiettivo comune: la ricerca della felicità. Due persone che potrebbero vivere una storia d’amore perfetta, se solo si incontrassero, l’unico luogo in comune per farlo: un bistrot.

Diego De Silva, già affermatosi con le avventure dell’avvocato Malinconico in Non avevo capito niente (Einaudi 2007), romanzo finalista al premio Strega e vincitore del premio Napoli, ritorna presentandoci una storia d’amore in poco meno di cento pagine. Irene viene da un matrimonio fallito ed è pronta a nuove esperienze che possano cambiare la sua routine; Nicola dal lutto di una moglie che dettava regole e condizioni del rapporto, e vive di rimpianti avendo realizzato, solo dopo la morte di Licia, che egli stesso è in grado di fare le proprie scelte. Entrambi vivono nell’attesa dell’incontro improvviso con uno sconosciuto che possa cambiare loro la vita. Pronti ad innamorarsi nuovamente, Irene e Nicola condividono, pur non conoscendosi, la stessa passione per un luogo: il bistrot dove sono soliti pranzare, un luogo che li porta a ricordare esperienze passate e riflettere sulle opportunità del futuro.

Il tema del “mancarsi” in questo breve romanzo assume un doppio significato: da un lato inteso come il non prendersi, non incontrarsi, dall’altro il mancare a se stessi, da una vita che per le ragioni più disparate non si è potuta vivere. Ed è proprio su questo binomio che De Silva costruisce un romanzo basato soprattutto sulle riflessioni dei due protagonisti. L’autore ci fa conoscere i più intimi pensieri di Irene e Nicola e ci porta a comprendere quanto siano legati tra loro pur non essendolo fisicamente, ci porta a capire come l’amore non sia un elemento assoluto ma legato a molti piccoli dettagli (parole, gesti, sguardi). Tutto questo per porre uno spunto di riflessione al lettore e portarlo a comprendere quanto il comportamento, le scelte e il modo di porsi alla vita di una persona possano determinare (o meno) quel cambiamento che alcuni si aspettano.

Ed è proprio il modo di porre i concetti attraverso i pensieri dei protagonisti che mi fa mettere la prima nota negativa sul romanzo, infatti alcuni pensieri si dilungano troppo e fanno perdere un po’ il filo del discorso. Il linguaggio che De Silva usa, inoltre, è un linguaggio asciutto e semplice ma in alcuni punti troppo diretto. Si perde un po’ negli ultimi capitoli, quando in modo del tutto improvviso non si esprime più attraverso i pensieri dei protagonisti ma diretto al lettore (vano tentativo di convincerlo ad immedesimarsi nel romanzo), questo tipo di dirottamento aggiunge una nota amara, ma comunque Mancarsi resta una buona lettura che impiega un paio d’ore di tempo a chi non vuole cimentarsi con un testo più impegnativo.

Mancarsi
di Diego De Silva
Einaudi
2013
10,00 euro

Disponibile presso la biblioteca di Civitavecchia

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