DA FRANCOFORTE 65° RAPPORTO AIE di Marco Coccia

ebooksIl rapporto sullo stato dell’editoria in Italia nel 2013 è allarmante ma certamente non ci sorprende. In merito alla sconcertante situazione del mercato del libro in Italia, si è espresso il presidente dell’associazione editori italiani (AIE) Marco Polillo a Francoforte in occasione della presentazione del rapporto AIE alla 65ma edizione della Buchmesse. 

Queste le sue parole: “Una politica per il libro non è più solo urgente, è in ritardo. In due anni il fatturato è diminuito del 14%, ogni giorno abbiamo notizie di librerie che chiudono, la crisi di liquidità si aggrava, si vanno rideterminando gli equilibri competitivi nei canali commerciali del libro, anche l’export cala. Serve un dialogo serio – ha proseguito – diretto e subito. Siamo a Francoforte, in un contesto internazionale, ed è naturale fare dei confronti. Chiediamo una politica per il futuro che passi per una vera promozione del libro e della lettura, un’IVA parificata tra e-book e libri di carta, il riconoscimento della centralità dei contenuti all’interno dell’agenda digitale, un aggiornamento serio, non improvvisato, delle normative sul diebritto d’autore. Il settore si aspetta molto da una buona politica: non sussidi, ma un supporto basato su regolamentazione, misure in favore dell’innovazione e promozione culturale”. Rapporto2013_ITA_post

Il calo delle vendite è repentino quattordici punti percentuali in due anni. Secondo i dati Nielsen nei primi 8 mesi del 2013 si registra un peggioramento ulteriore del 5,4% nei canali trade (quelli rivolti al pubblico: librerie, online, grande distribuzione organizzata) rispetto allo stesso periodo del 2012. E’ il -13,6% rispetto al 2011. Il 2012 registra una chiusura che sembra più contenuta, rispetto al pesante segno meno nelle vendite dei canali trade (-7,8% nel 2012, secondo Nielsen), il mercato complessivo del libro (che comprende anche rateale, book club, collezionabili, export, vendite a biblioteche) nel 2012, attestandosi su un -6,3%, ma raggiunge quota -8,4% se dal perimetro si esclude – come ormai è necessario il non book (fatto sempre meno da prodotti di cartoleria e sempre più da gadget) e il remainder.

mercato-libroNuove speranze vengono però dai libri digitali. Nel 2012 la lettura di e-book ha riguardato infatti il 3% della popolazione (con più di 14 anni): complessivamente 1,6milioni di italiani. Il 30% del mercato è costituito da medi e forti lettori (più di 7 libri all’anno), che da soli generano tra il 39% e il 43% dei volumi di vendita di libri. Interessante lo studio sui canali di vendita, dove si compra il libro nel 2012? Sempre meno in libreria, sempre più online. I canali di vendita subiscono un notevole cambiamento nei flussi di acquisto. La quota di mercato che ricoprivano non è più la stessa, c’è stata una perdita di quota della libreria fisica che passa dal 79% del 2008 all’attuale 73%. Cresce invece la quota dei canali online per la vendita di libri fisici: valevano il 3% nel 2008, arrivano oggi all’11% che salirebbe fino al 13% se considerassimo anche l’e-book. Ci si avvicina così alla Grande distribuzione organizzata, che si conferma al 16%. E-book e digitale raddoppiano quindi la loro quota di mercato attestandosi nel 2012 al 2%, bene ma ancora troppo modesto il dato. In calo l’export del libro fisico: -10%. E in calo la vendita di diritti. Diminuiscono i titoli pubblicati in Italia che sono traduzioni da altre lingue: erano il 25% nel 1995, il 23% nel 2000, sono oggi il 20%: segno che l’editoria e la filiera dipendono meno dall’estero. Per la prima volta però si evidenziano due dati negativi sul fronte dell’export: cala del 7,5% la vendita di diritti di autori italiani all’estero e cala l’export di libri fisici, con un significativo -10%, l’export vale circa l’1% del mercato.

Il mondo sta cambiando e con lui cambia anche il mondo dei libro, cambiano i lettori, cambia il libro stesso nella sua fattezza, cambiano i prezzi e cambia il mercato, ma ciò che siamo certi non cambierà mai è la voglia di leggere, di sapere, conoscere, sognare e credere che la cultura cambierà il mondo e non il contrario. Quindi non importa se su e-book digitale o sul classico ma sempre nobile cartaceo,  l’importante è continuare a leggere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...