Tra magia e realtà di Pierfrancesco De Paolis

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Recensione de “L’età sottile” di Francesco Dimitri

Gregorio è un ragazzo in crisi perché la vita gli impone di crescere. Ma il suo incontro con Levi  lo aiuterà a diventare un uomo e…un mago!

A chi si dimostra scettico nei riguardi del panorama del fantastico in Italia io consiglierei una lettura approfondita dell’opera di Francesco Dimitri, in special modo de L’età sottile. Lo scrittore pugliese, infatti ne è un esponente interessante, proprio perché non ha bisogno di intavolare mondi fantastici popolati da creature con le orecchie a punta per dimostrarsi tale. Egli ha bisogno solo della realtà nuda e cruda. Gregorio è per l’appunto un ragazzo normalissimo: egli, come ogni altro suo coetaneo, sta vivendo la sua età sottile, cioè il passaggio dall’adolescenza all’adultità. Il suo rapporto conflittuale con suo padre, la sua prima storia seria, la routine della sue vacanze e dei suoi studi: la sua vita è estremamente comune. Ma qualcosa irrompe, o meglio qualcuno: Levi, uno mago che decide di prenderlo come apprendista. Di lì a poco, al Gregorio che vive un’esistenza normale si unisce quello che pratica la magia. Il ragazzo, dunque, è costretto a far convivere queste due anime e nel farlo apprenderà, divenendo sempre più adulto, quanto sia dura la vita, soprattutto se si pratica la magia. Se il beneficio di diventare maghi è infatti quello di accumulare potere, allo stesso tempo si paga il pegno di doversi difendere da chi vuole il tuo di potere. Dimitri ci mostra dunque il forte senso di comunione che esiste tra maghi, ma allo stesso tempo la rivalità che c’è tra di essi. Una rivalità che spesso si risolve con la morte di uno dei contendenti. Gregorio, allora, imparerà che anche la morte è nell’ordine delle cose.

 

Sfondo principale delle vicende è l’immaginaria Portodimare, una piccola città salentina che viene immortalata nei suoi tratti più caratteristici ed accoglienti, tipici di una località estiva. Una città che, una volta arrivato l’inverno, è pronta a cambiare volto, divenendo cupa e minacciosa. Contraltare di Portodimare è invece Roma che ci viene presentata come la metropoli delle molteplici anime e dei mille quartieri; una città dal clima freddo che fa da cornice distaccata all’esistenza dei suo abitanti. Inoltre, il piano del reale di questi luoghi, si interseca con quello suggestivo dei sogni, dei viaggi astrali e dei rituali magici. Rituali che cercano di mettere il mago in contatto con la profondità del proprio essere, mettendolo faccia a faccia con le proprie pulsioni, in uno strenuo tentativo di entrare in relazione con esse, spesso mediante l’utilizzo di sostante stupefacenti e di rapporti sessuali: il tutto finalizzato ad un’ottimale esito della propria magia. Leggendo L’età sottile si ha dunque la sinistra impressione di diventare tutti un po’ come  Gregorio, di essere noi stessi degli apprendisti al seguito del mago Dimitri. Sono infatti convinto che  uno scrittore come lui, così appassionato ed esperto di esoterismo, abbia inserito negli insegnamenti di Levi la sua personale e pertinente visione della magia.

Se è valida questa ipotesi si può affermare che per Dimitri la magia sia data dall’unione osmotica della volontà e dell’immaginazione. Visto in quest’ottica l’elemento magico va ad incastrarsi sapientemente nella realtà, andando a creare un composto alchemico in cui solvente e soluto non si distinguono più, proprio perché non serve che essi si distinguano. Ed è proprio questo l’asso nella manica del prestigiatore Dimitri: egli, infatti, cattura i nostri occhi spingendoli ad osservare ciò che più gli aggrada, rendendoci complici del suo incantesimo. E, una volta ipnotizzato, il lettore, non si chiede più nulla ed è pronto a tralasciare l’unico interrogativo non risolto del romanzo: la magia esiste davvero? Un interrogativo che ha la sua ragion essere proprio nella sua impossibilità di essere sciolto: solo i più grandi maghi riescono a tessere interrogativi di questo genere, oltre, ovviamente, ai più grandi scrittori.

Francesco Dimitri

L’età sottile

Salani Editore, 2013.

Euro 15,90.

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