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Recensione de “Lo stravagante mondo di Mr Fergesson” di Philip K. Dick 

Titolo originale: “Humpty Dumpty in Oakland” (1986)

Fine anni ’50. Storia ambientata nella Baia di S.Francisco, ad Oakland.  Jim Fergesson  decide di vendere la sua autofficina. La sua età e le cattive condizioni del suo cuore non  gli consentono  più di sostenere il duro lavoro di meccanico. Sembra una decisione saggia e destinata ad avere conseguenze positive per la qualità della propria vita, anche in considerazione del guadagno dovuto alla vendita. Ma…

La vita lavorativa di Fergesson è strettamente legata a quella di Al Miller, un giovane rivenditore di auto usate che svolge la sua attività nel terreno adiacente all’autofficina, terreno avuto in affitto dall’anziano meccanico. La vendita dell’intera proprietà di Fergesson  ha conseguenze disastrose su Al, che rischia di essere sfrattato dai nuovi acquirenti.

Da qui nascono una serie si situazioni paradossali e a volte drammatiche che i protagonisti del racconto gestiscono in maniera grottesca.

La collaborazione lavorativa e l’amicizia tra i due si frantumano. Al si sente tradito perché non era stato messo al corrente della scelta di Jim. Al è una persona fragile, insicura, con una bassissima autostima, sempre in preda a dubbi su cosa fare della sua vita. Non gli sono d’aiuto né la moglie, né gli amici, che invece non perdono occasione di sottolineare la sua nullità. È però un’idealista, è sensibile, generoso e leale, ma tutte queste qualità non riescono mai ad assumere valenza positiva agli occhi degli altri. Deve ricorrere all’uso di psicofarmaci per riuscire ad affrontare situazioni e relazioni interpersonali ansiogene. Lavorare accanto al vecchio Jim era per lui fonte di stabilità, quasi vedesse in lui una figura paterna rassicurante.

Jim, invece, riesce a rappresentare il peggio dell’America di quegli anni: egoista, razzista (impossibile per lui comprendere la familiarità che Al dimostra per i neri), ambizioso e attaccato ai soldi tanto da non condividere la sua “fortuna” con chi gli è vicino, compreso la moglie.

Nessuno dei due riesce a muoversi in questa situazione in maniera congrua, soprattutto rispetto ad un terzo personaggio,  un uomo d’affari di successo, Chris Harman, che invita Fergesson ad investire il suo capitale in un’impresa immobiliare e (senza che le cose siano collegate) offre lavoro a Al.

Harman rappresenta la quintessenza del capitalismo americano: la facciata e gli  intenti filantropici  nascondono ombre di traffici illeciti. Mentre Jim non si pone alcun problema di moralità sull’origine della fortuna di Harman, Al rimane letteralmente impantanato tra sensi di colpa e pensieri paranoici.

L’esasperazione delle caratteristiche dei due, avidità fino al parossismo di Jim ed insicurezza paranoica di Al, provocherà  solo danni irreparabili.

Da qui il paragone dei due protagonisti con il personaggio di “Alice nel paese delle meraviglie” Humpty Dumpty, uomo-uovo che vive in precario equilibrio su un muro e che cade rovinosamente a terra incapace di ricomporsi. Il titolo originale del libro, appunto “Humpty Dumpty in Oakland” mi sembra molto più appropriato del titolo italiano.

 “Humpty Dumpty in Oakland” è un romanzo che si discosta dal genere fantascientifico che ha reso famoso l’autore, eppure, e forse proprio per il suo carattere maggiormente realistico, in molti particolari si possono individuare collegamenti con la vita di Dick:  l’uso di anfetamine, i rapporti matrimoniali conflittuali (ebbe 5 matrimoni), le manie persecutorie (temeva di essere ucciso da una delle sue mogli e di essere in qualche modo perseguitato dall’FBI), la repressione e il clima del maccartismo (nel libro Jim fa un elogio del senatore Mc Carthy), che sono causa di problemi per Dick che aveva aderito al movimento pacifista durante la guerra in Corea. Inoltre anche lui, come  Jim, muore per collasso cardiaco.

Giudizio finale: bello, ben scritto e coinvolgente, fondamentale per capire “lo stravagante mondo” di Philip Kindred Dick.

Lo stravagande mondo di  Mr Fergesson

di  Philip K. Dick

2012

Fanucci editore

17€

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