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Cosa sappiamo del mondo dei ciechi? Bi Feiyu ci racconta  le storie che si svolgono nel Centro dei Maestri Non-vedenti di Tuina Sha Zongqu: le famiglie, gli amori  e le amicizie, il lavoro e le difficoltà, sullo sfondo di profondo cambiamento della società cinese.

Tuina è il particolare massaggio della Medicina Tradizionale Cinese che lavora sui punti dell’Agopuntura. In Cina i maggiori esperti Tuina sono i maestri non-vedenti che compensano la mancanza della vista con una maggiore sensibilità, percezione ed abilità.  A Nanchino, nel Centro Sha Zongqu, lavorano un gruppo di massaggiatori che trascorre il proprio tempo nelle salette per i trattamenti, negli spazi comuni,  nelle camerate  dove dormono in letti e castello divisi tra maschi e femmine.

 Man mano che ci si addentra nella lettura si aprono i molteplici aspetti della realtà di ognuno dei protagonisti. Storie familiari segnate dal disagio per figli diversi dalle aspettative di cui ci si può vergognare fino a sentirsi sollevati dal loro allontanamento, della difficoltà di farsene una ragione o di reazioni eccessivamente protettive fino a coltivare l’irrealistico sogno di un matrimonio con un vedente.

  I protagonisti hanno tentato in tutti i modi un riscatto diventando maestri Tuina superando le difficoltà degli studi e  la selezione della formazione. Hanno accettato di lavorare in un centro privato dove si sono ritrovati privi di tutele, senza regole, senza contratto né assistenza sanitaria, con orari estenuanti, promiscuità abitativa, pasti scadenti, mancanza di tempo libero e di privacy, tenuti ad assecondare i superiori, sempre sulle difensive ed in competizione con i colleghi.

 Eppure la piccola comunità dei maestri Tuina rappresenta l’unica protezione dai rischi del pericoloso mondo esterno in quanto consente di lavorare procurando i clienti vedenti, di guadagnare pur  rinunciando alle alte percentuali che trattiene l’organizzazione, di poter mettere da parte dei soldi per il futuro nella speranza di  aprire un centro proprio, di sposarsi, di vivere condizioni migliori.

 Tra di loro c’è una differenza importante: essere nati ciechi o esserlo diventati in seguito a una malattia o a un incidente. Nei ciechi dalla nascita il mondo è buio e si sono abituati a compensare la mancanza della vista acuendo gli altri sensi per affrontare le sfide della vita con un forte amor proprio per  dimostrare la capacità di riuscire a cavarsela brillantemente. In quelli che lo sono diventati c’è uno struggimento per la perdita della luce, un rimpianto che può  trascinare verso il basso ma anche  diventare uno stimolo a reagire e a trovare nuove motivazioni.

 Un altro tema è il contatto con il mondo dei vedenti, la “corrente dominante” che, visto sempre  dai punti di vista dei diversi personaggi, resta problematico e diffidente “Per questo un cieco cerca sempre di evitare i contatti con chi ci vede che per lui è un altro tipo di animale che appartiene ad un’altra specie superiore, dotata di occhi a cui non sfugge niente, onnisciente, come una divinità.”

 I ciechi non possono permettersi la fretta, sono abituati a stare sempre attenti a quello che fanno e a come lo fanno. Quando il dottor Wang e Xiao Kong si ritrovano da soli nella camerata a consumare rapidamente un agognato amplesso sono assillati dalla preoccupazione di essere stati troppo precipitosi nello strapparsi gli abiti di dosso invece di riporli ordinatamente uno sull’altro in modo da ritrovarli facilmente. Quanto tempo prezioso dovranno sprecare per cercarli?

 Sha Fuming, l’abile proprietario e oculato organizzatore del  Centro scopre, dalle parole di un visitatore importante, che Du Hong è bellissima e si chiede attonito e perso cosa sia la bellezza. La scoperta di questa entità astratta e incomprensibile gli fa perdere la testa appresso alla fanciulla nella speranza di accedere al mondo sconosciuto ed estraneo, mentre Du Hong  che non ha alcuna consapevolezza della sua dote, è solo scocciata dalle pressanti attenzioni del suo capo e cerca di difendersi ignorandole.

 Il racconto è immediato e coinvolgente  e ne  emerge il quadro dettagliato della società e della cultura cinese attuale. Peccato che proceda con capitoli separati dedicati ai diversi personaggi risultando un po’ frammentato.

I maestri di tuina

di Bi Feiyu

Sellerio

2012

16€

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