INTERVISTA ALL’ALBERO DI NATALE di Linda Politi

Lalbero-di-Natale

“Arriva l’Epifania che tutte le feste si porta via”. Come ogni anno è giunto il triste momento di riporre nelle scatole le decorazioni natalizie e spazzare via gli ultimi aghi di pino dal pavimento. Se siamo particolarmente fortunati, anche pezzi di qualche bella palla di vetro dalla vita breve. Quest’anno, però, c’era qualcosa di diverso nell’aria. Forse complice lo spirito natalizio che esitava ad andarsene, o più probabilmente qualche bicchierino di sherry di troppo, fatto sta che mentre tentavo di togliere le decorazioni al mio albero di Natale ho sentito una risata venire dai rami…

L.: Ma… Chi è che sta ridendo?

Albero: Come chi è??? Mi stai solleticando da mezz’ora e fai anche finta di niente?! Ormai la stagione natalizia è finita, vedi di sbrigarti a togliermi ‘sta robaccia kitsch di dosso!

L.: Poso delicatamente il bicchiere di sherry sul tavolo, con lo sguardo fisso sull’albero. Eppure non ho bevuto così tanto! Ma alla fine cosa avrò mai da stupirmi, se l’anno scorso ho addirittura intervistato Babbo Natale?) Scusami… È che non avrei mai pensato che un albero di Natale potesse… Soffrire il solletico. Ti dispiace se mi siedo un momento?

Albero: Beh, che fossi una che non pensa lo avevo già notato! Assassina che non sei altro.

L.: Scusami??? Perché assassina?

Albero: E come dovrei chiamarti??? Assassina e sadica!!! (L’albero comincia a singhiozzare disperato) Hai messo dei biglietti di auguri sotto le mie radici! BIGLIETTI DI CARTA!!! I miei poveri fratelli fatti a pezzi senza sosta dalla cupidigia umana per ricavarne dei macabri trofei riempiti di porporina! Oltre al danno, la beffa! Quel biglietto lì, per quello che ne so io, potrebbe essere mio fratello, o mia sorella… O mia madre!!! (Continua a piangere)

L.: … Scusa se mi permetto di dissentire ma tu sei un albero sintetico!

Albero: E con questo??? Sono sempre miei simili, no? ahahah! L’hai capita questa???

L.: (Rimango perplessa constatando il bipolarismo del mio albero di Natale, nonché il suo incomprensibile senso dell’umorismo. Nel dubbio, prendo la bottiglia di sherry e ne svuoto il contenuto nel lavello). Ahahah, bellissima battuta… Ma ora senti una cosa, ti andrebbe di rispondere a qualche domanda per un’intervista da inviare al Bibliomane? Prima che cominci ad urlarmi contro di nuovo, ti dico da subito che è una rivista online e che prenderò appunti direttamente sul pc. Quindi niente carta e niente alberi maltrattati. Che ne dici?

Albero: Dico che MI PIACEEE! Cominciamo subito!albero-di-natale-danimarca-copenaghen

L.: D’accordo. Allora qual è il regalo che ti piacerebbe fosse messo “sotto l’albero”?

Albero: Sicuramente un e-book reader!!! La lettura è importantissima ma il libro cartaceo (oltre ad essere un abominio) è ormai obsoleto. Se avessi un e-book reader sicuramente avrei passato delle giornate meno noiose! È dall’8 dicembre che sto in salotto, immobile e decorato come un residuo dei peggiori anni ’90. Sinceramente… Mi sono fatto due palle (di Natale)! Scherzi a parte, un e-book reader è leggero, versatile e ce ne sono di tantissimi tipi più o meno economici. Lo metti in borsa, alcuni entrano addirittura in tasca, e puoi selezionare il libro che più ti piace. Hanno l’effetto della carta quando li sfogli ma sono fatti di plastica, proprio come me! Direi che già di per sé è una garanzia di qualità, che ne dici?

L.: Dico che anche io ne ho uno e, in effetti, è molto comodo. Sebbene l’odore della carta sia impagabile…

Albero: AAAAAAAH!

L.: Va bene dai, scherzavo! Andiamo avanti. Tu che sei così sensibile al tema del disboscamento…

Albero: E che sarebbe, di grazia??

L.: … Alberi abbattuti per vari usi, tra i quali anche la carta…

Albero: Aaaaaah, sì sì, ora ho capito! Vedi, se mi avessi prestato il tuo e-book reader a quest’ora avrei ampliato il mio vocabolario…

Albero-di-NataleL.: Non ci pensare nemmeno. Insomma la mia domanda è: qual è la cosa che più ti “inalbera” a riguardo?

Albero: Sicuramente stiamo toccando un tema molto vasto. Eliminazione di foreste per creare campi di patate, o per costruire autostrade; sono cose che ti stringono il cuore, anche se di legno o di plastica. Però una cosa mi fa andare in bestia (come per magia, le palle di Natale cominciano a girare, e girare, e girare a velocità vorticosa): quando tagliano gli alberi per farne carta che verrà utilizzata per i libri di Federico Moccia o di Fabio Volo!!!

L.: Non essere di parte. Al Bibliomane i lettori sono tutti ben accetti, anche quelli di dubbi gusti… Ehm! Volevo dire: anche quelli con gusti diversi. Ci piace avere un pubblico variegato.

Albero: Siete delle mammolette! Se dipendesse da me, gliele farei ingoiare le pagine di quei libri!

L.: Smettila! Ma sei terribile! Se continui così il prossimo anno, al posto della stella come puntale, ti metto un paio di orecchie d’asino!

Albero: Sempre meglio di queste decorazioni kitsch!!! Se mi riciclano voglio essere una palma da cocco! DA ESTERNI, così evito di avere a che fare con gentaccia come te.

Piano piano, su tre piccoli cammelli, vediamo delle figure avvicinarsi. Sono vestiti sontuosamente e hanno delle corone in testa.

Re Magi: “Scusate se vi interrompiamo! Andiamo bene per il presepe”?

L. Il presepe? Siete in ritardo. L’ho già smontato due ore fa!

Re Magi: “Noooooo, tutta questa fatica sprecata!

Albero: Ogni anno la stessa storia. Nel 2014 ancora andate in giro con i cammelli e vi lamentate se arrivate tardi?

Re Magi: Infatti quest’anno abbiamo preso un volo low cost, ma la compagnia ha fallito e ci hanno offerto questo simpatico servizio navetta

L.: Bando alle ciance. Il presepe ormai è negli scatoloni ma voi dovreste avere qualche bel regalino per me e per l’albero, no? Incenso e mirra vanno bene per lui, io mi accontenterò dell’oro!

Albero: Tu sì che sai cosa significhi fifty-fifty, vero?

Re Magi: In realtà quest’anno la crisi ha colpito anche noi. Non sapete quanto costano le spezie e i profumi al chilo, ora che hanno anche aumentato l’IVA. Dell’oro, manco a parlarne. In compenso, abbiamo deciso di fare dei regali più culturali quest’anno e abbiamo portato LIBRI! Gaspare ha portato “Scusa ma ti voglio sposare” di Moccia, Melchiorre ha portato: “La strada verso casa” di Fabio Volo, e io modestamente ho portato: “Sposati e sii sottomessa” di Costanza Miriano… Era per la Madonna ma a questo punto lo regalo a te!

L.: Albero! Che facciamo, io li tengo fermi e tu gli infili tutte le pagine dei libri in gola?

Albero: VOLENTIERI!

BUON 2014 AI LETTORI DEL BIBLIOMANE E CHE SIA UN ANNO PIENO DI… TOLLERANZA (ANCHE SE “QUANDO CE VO’, CE VO’!)

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