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Un’analisi  storico-sociologica di qualcosa che ci rappresenta come esseri umani: lo sport!

Nicola Porro, sociologo dello sport, in Movimenti collettivi e culture sociali dello sport europeo, raccoglie i risultati di diverse ricerche, tenutesi per lo più tra il 2010 e il 2011, incentrate su un’indagine a raggio europeo sulle trasformazioni dei sistemi sportivi continentali. Il libro è diviso in comodi capitoli in modo da rendere più semplice e fruibile l’argomento.

L’argomento coinvolge diverse discipline: dalla sociologia, al diritto, fino alla storia della cultura. Lo sport, l’esercizio fisico, infatti, fanno parte della nostra forma mentis da parecchio tempo. I greci, ad esempio, propugnavano l’ideale di un’armonia interiore e fisica, ideale ripreso nella latinità nel mens sana in corpose sano di Giovenale. Nel corso del tempo, però, la storia è divenuta più complicata. Nella concezione europea dello sport, secondo Porro, convogliano infatti diversi fattori: assistiamo ad una polarità tra ludicità popolare pre-sportiva e  l’agonismo competitivo. Ad aggiungersi a questo quadro vi è inoltre la tendenza al rigorismo scientifico che è esplosa nel corso dell ‘800: ciò ha causato un implemento delle tendenza alla misurazione delle prestazione, alla quantificazione dei risultati e alla costruzione di apparati organizzativi di tipo legal-razionale.

Portando avanti la sua analisi Porro, oltre all’utilizzare una prospettiva diacronica e sincronica, basata sul presupposto secondo il quale la società e gli archetipi culturali permeino lo sport – basti pensare al concetto di armonia nella ginnastica ritmica – cita innumerevoli altri studiosi sull’argomento. Uno degli autori che egli ha preso come riferimento è, ad esempio,  lo storico George Mosse, i cui studi sui turnen tedeschi specificano come il rigorismo accademico di tali strutture sportive abbia implementato il patriottismo. Ma il libro sottolinea che anche gli stessi fenomeni storci hanno fatto evolvere lo sport in diverse direzioni, come è avvenuto con lo sviluppo industriale in Inghilterra che ha innestato nella società un senso di sfida che nello sport si è tradotto con una maggiore attenzione alla competitività.

Insomma la storia dello sport è un fenomeno molteplice, che potrebbe non interessare a tutti, anche se chiunque di noi ha sempre fatto lezione di educazione fisica felice di andare in palestra. Ma è pur vero che la felicità non derivava dall’amor di disciplina ma dal sollievo di non dover affrontare l’ennesima lezione di matematica o di latino. In definitiva un libro per addetti ai lavori.

Movimenti collettivi e culture sociali dello sport europeo.

di Nicola Porro

Bonanno Editore

2013

15 €

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