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Leggendo questo titolo avete avuto l’impressione di aver già sentito questa richiesta? Per quanto vi sforziate non riuscite proprio a ricordarvi dove l’avete già sentita? Il personaggio che siamo riusciti ad intervistare in questo numero de Il Bibliomane era celeberrimo una ventina d’anni fa…oggi purtroppo è quasi dimenticato. Ma noi siamo riusciti a scovarlo, nella sua casetta di legno (sì, sempre quella!), immersa nel bosco in quel di Francia. Lo troviamo nel portico, su una sedia a dondolo e, indovinate un po’? È intento a leggere (ahimè) a se stesso…un libro di favole!

 

1) Signor Castoro, che onore fare la sua conoscenza! Non sa quanto noi de Il Bibliomane siamo dei suoi grandissimi fan! Tante volte abbiamo ascoltato le sue storie che sapeva raccontare così bene! Spero che non le dispiaccia questa piccola intervista, sappiamo che lei non ama molto stare sotto i riflettori, è un tipo abbastanza riservato…

 Sì, lo sono, però questa visita mi fa molto piacere…sa, non viene mai nessuno a trovarmi, mi sento così solo…non c’è nessuno disposto ad ascoltare le mie storie. Guardi come sono ridotto! Passo le giornate a leggere le storie a me stesso! È così frustante dopo tanti anni di rinomata carriera di cantastorie non avere un pubblico che è tutt’orecchi per me…

 2) Ma cosa mi dice signor Castoro! Non ci posso credere! E i suoi figli…là…come si chiamavano…Calì, Brignot e Basciamel? Come stanno? Non la vengono mai a trovare?

 I miei figli si chiamano Caline, Grignote e Benjamin…nessuno è mai riuscito a capire come si chiamassero in realtà…non mi sembrano poi dei nomi così strani! Caline è diventata una pittrice di discreto successo, vive a Parigi, è divorziata ed ha un figlio che non fa altro che giocare alla Play Station. Grignote è un  rinomato chef della Capitale, è sposato con un’arpia che pensa soltanto a spillargli soldi per comprarsi pellicce e diamanti, mentre la figlia, che ha preso tutto dalla madre, non fa altro che farsi foto allo specchio, in pose alquanto dubitabili, e pubblicarle su Facebook. Benjamin è un musicista, un chitarrista scapolo, ovviamente squattrinato, che abita in un paesino qua vicino: lui è l’unico che ogni tanto si fa vedere…

 3) Solo lui? Ma come, i suoi due nipotini non la vengono mai a trovare? Non si fanno mai raccontare delle storie da lei?

 Ormai non più…sono venuti giusto un paio di volte…all’inizio ho tentato di fargli piacere i libri o per lo meno ascoltare le favole…ma è stato tutto inutile. Ricordo la prima (ed ahimè ultima!) volta che gli iniziai a leggere una favola…dopo poche righe il maschio era incollato al suo Ipad a giocare a Candy Crush mentre la femmina stava mettendo su Instagram la foto della venatura del legno del parquet che aveva appena scattato! Sa, ho provato anche io ad avvicinarmi alla tecnologia…ma non c’è stato verso: per quanto sia comoda e le sue possibilità siano vaste non potrà mai reggere il confronto con l’immaginazione umana.

 4) Mi dispiace, questo è molto triste…non ha provato ad organizzare eventi culturali giù in paese? Non so, per esempio un corso per insegnare come leggere bene le storie agli altri! Potrebbe essere un ottimo modo per svagarsi e per diffondere questa bella tradizione!

 Non interessa proprio a nessuno, purtroppo. Sono tutti troppo indaffarati con il lavoro, non si fermano un attimo, non hanno mai tempo per fare niente (o almeno così dicono!). Lasciano i figli a casa da soli, in balia della televisione e del computer, senza nessuno che stia con loro e la sera sono troppo stanchi (dicono loro!) per stare un po’ con i propri figli e magari raccontargli una storia…anche loro diventano succubi di televisione e computer! Tutto ciò è molto triste perché se si vuole che i propri figli siano lettori e in grado di pensare con la propria testa, bisogna iniziarli sin da piccoli all’amore per le storie…e quale modo migliore se non raccontargliele?1898256_10203388472376664_2032282352_n

 5) Sono perfettamente d’accordo con lei, signor Castoro, però sa, se la può rincuorare, i lettori de Il Bibliomane amano molto le storie. Perché non ce ne consiglia qualcuna?

 Non posso che consigliarvi di attingere al repertorio degli autori classici delle favole, come Esopo, Fedro e Jean de La Fontaine. Se invece vogliamo parlare di romanzi consiglio vivamente Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi, che è divertente ma allo stesso tempo profondamente istruttivo ed è adatto ai bambini di ogni epoca. Raccomando anche le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carrol, specialmente per i bambini più sognatori. Libri meravigliosi per bambini, ma che posso essere compresi del tutto una volta adulti, sono Le avventure di Peter Pan di James M. Barrie e Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry. Ma scordatevi le trasposizioni disneyane, quelle hanno completamente stravolto i romanzi originali!

 Redattrice: “La ringrazio a nome di tutta la redazione de Il Bibliomane, signor Castoro…anzi, la posso chiamare anche io papà?” 

Papà Castoro: “Ceeerto! Uh, da quant’è che nessuno mi chiamava più così! Le posso offrire un the con dei biscotti?”

Redattrice: “No guardi, la ringrazio infinitamente, ma devo andare a consegnare questa intervista…sa, la redazione non è proprio dietro l’angolo…”

Papà Castoro: “Ma le potrei raccontare tantissime storie! La prego! Non mi lasci solo! Mi annoio! La prego resti ad ascoltare le mie favole!!!”

 Fugge via di corsa!

 

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