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Recensione di Cinquanta sfumature di grigio e di nero (scusate, a leggere anche il terzo non ce l’ho fatta…) di E L James

 Ebbene sì, mi vergognavo anche a dirlo alla redazione de “Il Bibliomane”, ma alla fine la curiosità ha prevalso, forte anche di consigli estremamente entusiasti (addirittura provenienti dalla Spagna!) e di giudizi estremamente negativi: ho letto l’ormai celeberrimo Cinquanta sfumature di grigio e il secondo volume della saga.

 Il primo aspetto che mi ha colpito è il perfetto calco della trama su quella di Twilight (sì, ho letto anche quello, quando avevo diciassette anni: i libri mi sono piaciuti mentre i film sono qualcosa di tanto tremendo da aver fatto completamente perdere qualsiasi dignità ai libri). In entrambi abbiamo la ragazza qualsiasi, non troppo bella, impacciata e innocente, la cui monotona esistenza viene sconvolta dall’entrata in scena del bellissimo e dannato, dal tizio pericoloso dal quale è meglio stare alla larga ma dal quale l’eroina è (ovviamente!) profondamente attratta: solo che in Twilight è un vampiro e nel nostro caso un maniaco sessuale. Non può non mancare poi il migliore amico della protagonista, carino e tranquillo, segretamente innamorato di lei, la quale (che ve lo dico a fare) non se ne rende conto e neanche davanti all’evidenza manda su tutte le furie il bello e dannato, pazzo di gelosia.

 Siamo di fronte a una storia fantastica (non nel senso di meravigliosa ma nel senso di assolutamente inverosimile!) sotto tutti i fronti. Il signor Grey è l’uomo perfetto (addirittura  di cognome fa “Grigio” e ha gli occhi grigi!). Prima di tutto è bellissimo e la James non perde occasione di evidenziarlo con appassionate e decisamente ripetitive descrizioni dei suoi occhi penetranti, delle sue labbra perfette, dei suoi muscoli scolpiti ecc… Poi è inspiegabilmente ricchissimo: non ha neanche trent’anni ma possiede un impero creato non si sa come costituito da case e proprietà varie che spuntano fuori ogni paio di capitoli (ovviamente ricopre l’eroina di regali costosissimi) ma la cosa più sconcertante è che non fa assolutamente niente tutto il giorno (tranne logicamente spassarsela con la sua bella!). I pochi difetti (è un maniaco del controllo ed estremamente lunatico) non sono affatto credibili per rendere il personaggio più reale ma anzi gli conferiscono un ulteriore fascino. D’altro canto Anastasia, la protagonista, non ha assolutamente nulla di speciale (così tutte le lettrici del mondo possono facilmente immedesimarvisi!) e, guarda caso, il bello e dannato perde la testa proprio per lei. Per non parlare poi delle innumerevoli scene erotiche del libro, che oltre ad essere completamente inverosimili a livello fisico e biologico, fanno a tratti ridere per le espressioni, i pensieri e le metafore che la scrittrice attribuisce all’eroina e che sono quantomeno insolite e buffe, per non dire raccapriccianti.

 Ma allora perché tutto questo successo? Oltre al potente influsso dei mass media e alla grande pubblicità che gli è stata fatta, l’impennata delle vendite è stata anche dovuta al grandissimo passaparola tra amiche e conoscenti. Cinquanta sfumature di grigio è la quintessenza del prodotto dell’industria culturale creato, solo ed esclusivamente, per vendere tantissimo. Tutto l’intero romanzo è costruito per questo scopo, dalla trama allo stile (che è così elementare che se non parlasse di sesso l’avrebbe potuto benissimo scrivere un bambino). Il racconto viene posto in un modo estremamente incalzante, dove ogni capitolo finisce sul più bello e ti spinge, inevitabilmente, a continuare per scoprire come va a finire. La fantasia stessa dell’autrice fa da traino perché porta il lettore a chiedersi “Cosa avrà scritto più avanti di ancora più perverso?”. A tal proposito ho anche fatto un esperimento: ho iniziato a far leggere un passo del libro particolarmente saliente al mio ragazzo (che a mala pena legge gli orari dei treni!) e si è subito divorato tre pagine! Anche per scoprire il misterioso passato del tenebroso Gray il lettore è portato ad andare affannosamente avanti, in una corsa sfiancante che non porta a nessuna risoluzione completa…se non l’acquisto del libro successivo!

 Bisogna sempre leggere un libro e vedere un film prima di criticarli (proprio come farebbe il fratello  di Rino Gaetano che è figlio unico) l’ho fatto e lo critico, anche se leggendolo ho compreso appieno le motivazioni del grande successo.

 Ciò non toglie che a tantissime donne di tutto il mondo è piaciuto molto e, in particolare, alle “donne di mezza età con pruriti” come disse a lezione la mia professoressa di editoria.

Cinquanta sfumature di grigio e di nero

di E L James

2012

Mondadori

14, 50€

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Un pensiero riguardo “CINQUANTA SFUMATURE DI…RISATE! di Giulia Luciani

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