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Il Bibliomane presenta Hadez: un web-comic autoprodotto e un fantasma che vi farà sorridere.

 Diciamoci la verità, pubblicare fumetti in Italia è difficile se non impossibile. Poche case editrici dalle tendenze conservatrici raramente si aprono agli esordenti. Anche se il talento c’è. E allora i web risolve tutto: apri il tuo sito internet sul quale pubblichi le tue tavole e, grazie anche ai social network, ti fai la tua schiera di followers. In poche parole fai un web-comic. No profit, ovviamente, ma quando il contatore dei fan inizia a essere consistente, si passa all’auto produzione. Certo il lavoro è tanto, forse troppo in relazione ai guadagni, ma di compromessi se ne fanno se si coltiva il proprio sogno.

 E questo è il caso di Ilaria Catalani e Silvia Tidei e del loro primo web-comic Hadez. Le due artiste civitavecchiesi coltivavano l’idea da tempo. I personaggi, infatti, circolavano su internet già  da diversi anni, durante i quali hanno ottenuto una certa visibilità. Da lì a poco la decisione di dare a Hadez una storia ben precisa facendolo diventare un web comic a tutti gli effetti. Poi dal web-comic le due hanno deciso di passare all’autoproduzione; e ora chiunque vorrà potrà ricevere a casa una copia tutta imbellettata del primo numero di Hadez.lol

 Ma di cosa parla Hadez esattamente? Sarebbe più sensato chiedersi innanzitutto chi è, o chi era: infatti il nostro Hadez oltre a essere il perno principale della trama è anche un fantasma. Lo spettro in questione, dai modi un po’ sadici, si divertirà a perseguitare Ike e Kurt, due ragazzini che ancora non hanno imparato che a ficcanasare in giro si finisce nei guai. Ma attenzione qui non si sta parlando di horror. Uno dei meriti di Hadez è per l’appunto quello di essere scherzosamente inquietante: come del resto sono alcune dinamiche della vita vera. Di questo è testimone il personaggio secondo me meglio costruito: Ike. Come un normale adolescente egli esaspera i suoi problemi, come se esistessero solo quegli, mal celando un sotteso animo un po’ malignetto.

 La trama semplice e lineare è valorizzata dal punto di vista tecnico pressoché ineccepibile. Le matite di Ilaria Catalani ci regalano un tratto decisamente espressivo, degno del fumetto d’autore francese, mentre i colori di Silvia Tidei rivestono il tutto con delle atmosfere che ricordano i film ben riusciti di Tim Burton. Per questo non si può augurare del meglio a queste due ragazze interrogandoci sul perché l’Italia delle case editrici volti le spalle al talento invece che celebrarlo. Ma, invece di aspettare una risposta, forse sarebbe meglio attendere il secondo numero Hadez!

 Hadez

di Ilaria Catalani e Silvia Tidei.

www.hadezcomic.com

Cerca Hadez anche su Facebook.

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