TUTTI GLI UOMINI DI CASSIE di Patrizia Sabatini

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Recensione di “GANG BANG” di Chuck Palahniuk

 In uno stanzone 600 uomini aspettano di fare sesso con una stella del cinema porno, questa è la cronaca a quattro voci di un’attesa.

Chuck Palahniuk, classe 1962, figlio di immigrati ucraini, è uno scrittore, giornalista freelance, saggista e reporter di viaggi statunitense. Il suo primo romanzo “Fight Club” risale al 1996 e da esso è stato tratto l’omonimo film nel 1999. Per i suoi romanzi trae ispirazione da ciò che detesta.

 Un avvertimento: se siete particolarmente sensibili o pudici questo libro non fa per voi, quindi girate al largo. Se invece già conoscete lo stile crudo e diretto di Palahniuk o non vi scandalizzate facilmente, allora quest’opera non vi deluderà, o almeno non ha deluso me, anche se continuo a preferire opere come “Soffocare” e “Fight Club”. Gang Bang è un libro del 2008 edito da Mondadori. Il titolo italiano fa riferimento alla pratica sessuale secondo la quale un soggetto ha molteplici rapporti sessuali con partner diversi.

Questa è in sostanza la trama del libro: Cassie Wright, stella del porno oramai in declino, decide di dare l’addio alle scene in maniera eclatante, vuole battere il record mondiale “intrattenendosi” con 600 uomini diversi. Ma c’è di più, perché durante quest’impresa titanica Cassie ha intenzione di morire (il titolo originale del libro è SNUF e fa riferimento a quei film dove violenze & Co sono reali), così che in futuro venga vietato ogni tentativo di superare il suo primato e lei possa ottenere quell’immortalità mediatica che desidera, ma soprattutto realizzare lo scopo reale dietro questo progetto: lasciare tutti i proventi del film al figlio che diede in adozione proprio all’inizio della sua carriera. La scelta di Cassie è quindi quella di sacrificarsi per ottenere il riscatto morale e il perdono del figlio.

L’intera vicenda si svolge in uno stanzone male illuminato, dove sono ammassati 600 uomini con un unico bagno e in cui l’odore di urina si mescola a quello di tacos stantii, sudore e colonie scadenti. La storia è raccontata dal punto di vista di tre partecipanti, i cui dialoghi bizzarri susciteranno in voi una risata ma anche tanta compassione. Abbiamo il N°72, un adolescente convinto di essere il figlio perduto di Cassie che si trova lì per “salvare” la sua mamma a cui ha persino portato dei fiori, il N°137, un attore televisivo che con questa performance spera di risollevarsi da un brutto scandalo sessuale, sempre che l’ansia non gli giochi brutti scherzi e il N° 600, un veterano del porno semi dimenticato, che vanta il “merito” di aver introdotto l’allora giovanissima ed innocente Cassie nel mondo a luci rosse e che spera di risollevare la sua carriera oramai al capolinea. Poi c’è Sheila, la segretaria factotum di Cassie, un personaggio cinico e freddo che con un distacco impressionate si aggira tra uomini mezzi nudi dotati di fisici tutt’altro che statuari, che non fanno altro che mangiare schifezze, frugarsi nelle mutande e lanciarsi a vicenda occhiate dirette alle parti basse. Vi divertirete a scoprire quanti coloriti appellativi riesce a coniare per riferirsi agli uomini che la circondano così come sono interessanti gli aneddoti sulle stelle del cinema disseminati per il libro.

 Sarebbe riduttivo ed errato dire che “Gang Bang” parla solo di porno, quello è solo un mezzo. Palahniuk allestisce uno scenario surreale ed estremo per far riflettere su cosa si è disposti a fare per raggiungere il successo, su come esso possa diventare per alcuni una vera e propria ossessione, dove ci si spinge per mantenerlo a tutti i costi, cosa si è disposti a rischiare per mettersi in mostra, per dimostrare a se stessi e al mondo intero che esistiamo e che la nostra vita non è stata del tutto inutile, per avere o tornare ad avere pochi minuti di fama e illuderci così di aver dato un senso alla propria vita e mettere a tacere tutte le nostre insicurezze.  Gang Bang è un libro che ti intrappola e ti trascina con forza fino al suo imprevedibile finale.

Vi lascio con una frase tratta dal libro, pronunciata dal N°137, il mio preferito.

“Non importa quanto lavori duro, o quanto diventi in gamba. Sarai sempre soltanto ricordato per quell’unica scelta sbagliata” e per dirla come Chuck, questa è la verità.

Buona Lettura!

Gang Bang

di Chuck Palahniuk

Mondadori

2008

13€

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