ARRUGAS di Giulia Luciani

10000139_10203643477551634_299499960_n

Recensione di Rughe di Paco Roca

 L’Alzheimer e la vecchiaia raccontati come nessuno aveva mai fatto prima.

 Quello della vecchiaia non è un tema che viene affrontato spesso e con il giusto approccio: il più delle volte è considerato un argomento triste, noioso e poco attrattivo. Andando completamente controcorrente, invece, l’autore spagnolo Paco Roca, originario di Valenzia, ne fa il tema centrale del suo acclamatissimo e pluripremiato graphic novel: Rughe.

È stato premiato, infatti, come miglior fumetto e miglior sceneggiatura al Salone internazionale del fumetto di Barcellona nel 2007, ha vinto il Premio nazionale di Spagna come miglior fumetto nel 2008 anno nel quale è stato etichettato come miglior fumetto dal Diario de Avisos e ha sbancato anche al Gran Guinigi Lucca Comics come miglior opera lunga, successivamente ha vinto il Gran Premio Romics come miglior libro a fumetti nel 2009, fino ad arrivare al Romics d’Oro a Paco Roca nel 2013.

 Il protagonista di questa delicata storia è Emilio, un anziano che soffre di Alzheimer, che si ritrova improvvisamente catapultato in una casa di riposo. Non ancora pienamente consapevole della sua malattia, che si aggrava sempre di più, inizia a far conoscenza con gli “abitanti” della sua nuova sistemazione. Il suo compagno di stanza, l’argentino Miguel, non sembra avere particolari problemi di salute, ma è praticamente solo e ha come principale scopo quello di far leva sulle debolezze degli altri anziani per estorcergli denaro. Poi c’è Juan, ex conduttore radiofonico, che non fa altro che ripetere ciò che dicono gli altri, forse proprio perché lui non ha più nulla di interessante da dire. C’è anche la signora Rosaria, che passa le sue giornate su una sedia a guardare fuori dalla finestra perché è convinta di viaggiare costantemente sull’Orient Express diretto ad Istanbul.

Queste ed altre storie fanno da sottofondo a quella di Emilio che entra in contatto con la realtà della residenza, dove ci si annoia tutto il giorno, il cibo non sa di niente e si va a dormire prestissimo.

 Questo graphic novel, di neanche cento pagine, è un magistrale affresco della vita di moltissimi anziani alle prese con il trasferimento in una casa di riposto, la memoria sempre più flebile e la consapevolezza di vivere in una costante attesa, condita da un’estenuante noia e allietata solo dalle rarissime visite dei famigliari. Modi diversi di affrontare la vecchiaia, più o meno lucidamente, vengono prontamente mostrati da Roca, attraversando tutte le sfaccettature possibili sul come vivere l’ultima parte della vita.

Libro che non può non essere una graphic novel: proprio l’aiuto del disegno riesce a sottolineare meglio le vicende, costruite anche di ricordi sbiaditi, di confusioni e di allucinazioni. La forza dell’immediatezza dell’immagine è un aspetto fondamentale di questo testo, che riesce a toccare vette che se fosse stato un romanzo nel senso classico del termine non avrebbe mai toccato. Lettura consigliatissima per tutte l’età (forse un po’ meno per i piccolissimi), per riflettere su come consideriamo gli anziani nella nostra società e su come, se non facciamo niente per migliorarne la condizione, verremmo considerati noi stessi in futuro. Per integrare la lettura consiglio anche il film d’animazione che vi è stato tratto, con la collaborazione dello stesso Paco Roca e i medesimi disegni, ma, ahimè, per adesso disponibile solo in spagnolo.

 Rughe

di Paco Roca

Ed. 2013

Tunué

7, 90€

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...