cardumen

Rodolfo Dada ci mostra il suo personale maelstrom poetico: un gorgo che nasconde la labilità dell’esistenza. Una raccolta di poesia da leggere senza rischi di banalità, come quando infiliamo i piedi nell’acqua senza avere paura che sia gelata.

Un mare rigoglioso e azzurro. All’apparenza calmo, ma pronto a trascinare nei suoi gorghi gli sprovveduti. È questo il mare di Cardumen, l’antologia che raccoglie alcune poesie di Rodolfo Dada, poeta latinoamericano pluripremiato. Leggendola si ha per l’appunto l’impressione di nuotare tra le parole, incontrando alcune creature marine e ricercando l’orizzonte del senso. Ma alla fine, l’unica cosa certa sono sole le acque che stiamo attraversando. Dada diviene, allora, la luce di un faro invisibile che indica la rotta nelle acque oscure. Per il poeta il mare diviene un essere assoluto che permea ogni cosa: un dio nascosto tra le onde. Il fine apparato retorico, evidenziato dai versi lapidari, estende il campo semantico del mare fino alla terraferma e alle sabbie della spiaggia. Siamo di fronte a un flumen che inonda qualsiasi cosa, ponendo il mare al centro del mondo. Secondo Dada gli uomini respirano con le branchie e aderiscono agli scogli come le alghe.

Il pesce diviene, perciò, una condizione esistenziale dell’uomo: possiamo diventarne consapevoli anche bevendo un semplice caffè. Intorno al mare, poi, abbiamo la costa, mangrovie intrecciate di porti, villaggi ed esistenze: negli scorci di queste poesie si possono intuire i paesaggi della Costa Rica, patria del poeta. Ma qui la scia della brezza marina porta con sé anche un inaspettato odore di bosco. Si tratta di selve che nascondono vulcani pronti ad eruttare e che trascinano i loro arbusti fino alle banchine delle navi.

All’interno del dato naturale, noi lettori non possiamo far altro che riconoscere noi stessi grazie alla forza universalizzante della poesia. Ma non solo. Nei paesaggi della poesia di Dada l’uomo si affaccia timidamente con i suoi gesti e le sue contraddizioni, venendo immortalato nella quotidianità di una ragazza che ci sorride dietro le persiane di una finestra. Ma quest’immagini sono altresì estremamente deboli se messe in relazione all’immensità del mare, vero centro di interesse di molte poesie. Ma in fin dei conti anche noi siamo fatti per lo più di acqua e quindi parlare del mare è in definitiva raccontare gli uomini.

 

Cardumen

di Rodolfo Dada

Trad. di Alessio Brandolini

Edizioni Fili d’Aquilone

2013

€ 15

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...