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Nietzsche invitava i lettori dei suoi aforismi a leggerli lentamente. Leggere lentamente significa acquisire due capacità: ascoltare il prossimo e ascoltare se stessi.

Entrambe queste capacità le ritroviamo nel lavoro letterario di Giancarlo Valentini: Una celeste discontinuità su un fondo scuro nero compatto, A&B Editrice (214 pagg., 20 euro). Già il titolo lascia intuire perché parliamo di lavoro letterario e non di romanzo. Perché si tratta di un riuscito esperimento narrativo e della trasmissione di una sofferta esperienza interiore. In quest’ultimo senso Una celeste discontinuità attinge dal romanzo psicologico e per altri versi alcune pagine ricordano Thomas Mann. Eppure Valentini nel momento in cui sembra cedere a generi e scritture riconoscibili eccolo subito allontanarsene quasi come in fuga. E in fuga è il protagonista del suo raccontare: il commissario Ermanno Solimena.

Nei suoi sviluppi la vicenda è singolare. Si svolge in Versilia, dove Solimena indaga sul delitto del commendator Carabelli. Ma il lettore non si lasci ingannare: non ha tra le mani un vero e proprio giallo. E tuttavia come un giallo è articolata la trama. Si scopre così che le attività ufficiali del commendatore sono una copertura: Carabelli è un usuraio. In questura Solimena e il suo detestato vice ascoltano gli indiziati. La moglie della vittima innanzitutto. Al momento del delitto si trovava a Parigi. A fare cosa? A divertirsi. E’ già, perché la signora Wanda è estremamente seducente, di fatto separata dal marito e sulla via dell’alcolismo. Il secondo sospettato è Mario Nostromo, commerciante di prodotti gastronomici a cui il commendatore aveva prestato 40mila euro. Un uomo mediocre, senza slanci, tutto preso da sé: l’italiano medio insomma. Il terzo interrogatorio ha come protagonista Nicola Peretti, architetto e editore di scoppiettanti fogli anarchici. Un utopista ingenuo che suscita la commiserazione di Solimena.

Gli interrogatori prendono una discreta parte del libro e sono estremamente interessanti per la loro incomunicabilità: è come se ognuno dei sospettati parlasse con se stesso. La Donna, il Commerciante e il Rivoluzionario: tre soggetti storici che precipitano nel gorgo delle proprie parole. Probabilmente nessuno di loro è l’omicida. Perché appunto il lavoro di Valentini non è un classico giallo e il delitto non si risolve. Rivelazione che non rovina la sorpresa al lettore per un motivo molto semplice: la vera sorpresa è il monologo interiore del commissario. Il protagonista di Una celeste discontinuità è il malessere di Solimena. Di che si tratta? Se lo chiede lo stesso commissario: stanchezza? un virus? La ragione non si trova. Ma il disagio è profondo.  E’ un’inquietudine che colora di nero ogni aspetto del passato e del presente. E’ un continuo interrogarsi sul senso vero delle cose. Ma il senso non si trova. Contro questo disorientamento Solimena lotta con tutte le proprie forze. E come fanno in tanti si rifugia nel lavoro. Lavorare, lavorare per non andare alla deriva. Ma l’inquietudine è troppo forte. Il commissario perde colpi. Alla vista del cadavere del commendator Carabelli si sente smarrito. Durante gli interrogatori è spesso assente oppure si fissa su una parola per disarticolarla nella sua testa saggiandone la violenza e l’inconcludenza. E proprio alla fine della serie di interrogatori ecco il colpo di scena: sulla scrivania del commissario giungono delle lettere anonime. E’ l’assassino. Con un linguaggio demodé si fa beffe di Solimena. Non solo: ha ben chiaro che il commissario non è in grado di condurre l’indagine. In effetti Solimena vaga da uno psicologo all’altro e fa uso di psicofarmaci senza alcun beneficio. Cerca di risalire al misterioso mittente attraverso l’analisi dei testi. Dopo un tentativo andato a vuoto con un esperto della questura di Firenze finisce nella periferica libreria ”Le dieci lune”. Ma per bocca del libraio anche la Cultura parla a se stessa. Come si conclude questo giallo sul dissidio interiore? Non lo sveliamo. L’indizio sta nel titolo del libro.

Una celeste discontinuità su un fondo scuro nero compatto

di Giancarlo Valentini

 A&B Editrice

20€

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