MERAVIGLIE DA PANICO! di Pierfrancesco De Paolis

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I critici più pigri sicuramente troveranno difficile collocare l’autore Francesco Dimitri.  Scrittore salentino trapiantato a Roma e poi a Londra, egli inserisce nei suoi romanzi quella giusta dose di urban fantasy, genere molto diffuso in area anglosassone e scarsamente battuto qui in Italia. Le sue storie raccontano di magia, ma non quella dell’abracadabra.

Per Dimitri, infatti, la magia è un modo di vivere e di percepire la realtà, che ci sottrae dalle grigie dinamiche della vita di tutti i giorni. Ed è di questo che parla Pan. Dell’atavica lotta tra la repressione e la libertà, rappresentate nel romanzo da due esseri divini, esistiti da sempre ma che gli uomini hanno da tempo smesso di percepire.

Proprio gli uomini sono al centro della vicenda. I protagonisti, tre fratelli che vivono nella Roma di oggi, impareranno a guardare il mondo con gli occhi dell’incanto, scoprendo una realtà in cui anche le favole sono reali. Dimitri ci ricorda quanto ogni favola parli un po’ di noi, come esseri umani: in fin dei conti chi non ha mai desiderato, anche da adulto, di essere libero come Peter Pan? Per Dimitri, però, non è mai troppo tardi e mediante una scrittura scorrevole, egli svela quanto la magia possa ancora esistere. Basta poco, in realtà, per riscoprire l’incanto, come avviene nei giochi prestigio: serve solo cambiare punto di vista.

Ma parlare di magia significa parlare di potere ed eventualmente anche di sangue e morte. In Pan non c’è buonismo: nel mondo vince il più forte e ciò vale anche per la magia. Per questo i protagonisti in primis dovranno lottare per sopravvivere, anche con loro stessi: Angela, dovrà confrontarsi con la becera realtà di chi nella vita non crede più alla meraviglia; Giovanni, al contrario, dovrà scontrarsi con un sistema che appiattisce l’individuo; e infine, il giovane Michele sarà costretto a convivere con una realtà complessa, diversa da quella insegnatagli da mamma e papà. I tre dovranno tirare fuori le unghie e decidere da che parte stare. Ma le scelte possono anche essere sbagliate.

Pan, in definitiva, non è un romanzo per sprovveduti. Appassiona e allo stesso tempo terrorizza. Ci appassiona perché la trama è avvincente, ricca di colpi di scena, ma leggendolo si ha comunque la disorientante impressione che nella vita non è tutto bianco e nero. E questo è ancor più vero per l’arte e la letteratura.

Pan

di Francesco Dimitri

Marsilio

2008

16,16€

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