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Recensione di “Johanna” di Felicitas Hoppe

Johanna. La vita della Pulzella d’Orléans romanzata da Felicitas Hoppe.

Enigma è il sostantivo maggiormente utilizzato da una critica osannante nei confronti dell’ultimo romanzo di Felicitas Hoppe intitolato Johanna. E di un enigma davvero si tratta. Procedendo sul doppio binario della ricerca storiografica e del flusso di coscienza il libro narra la vicenda di Giovanna d’Arco ricostruendola sul piano inclinato dell’introspezione. Ma in questo caso il piano è così scosceso da condurre nelle provincie di un silenzio che tuttavia trova le parole per dirsi, raccontarsi e mai spiegarsi. Dunque non abbiamo a che fare con un romanzo storico né con un romanzo psicologico. L’io narrante del lavoro di Felicitas Hoppe è una giovane studentessa sulla via del dottorato che interloquisce – anche polemicamente – con la Pulzella d’Orléans, ne ricostruisce i pensieri e talvolta si sostituisce a lei in un dialogo senza sosta che ripercorre la breve vita di Giovanna, dall’infanzia al rogo. A occuparsi della vita di Giovanna d’Arco ci sono altri due personaggi: Peitsche (in tedesco significa frusta), ossia colui che la studentessa considera il proprio modello e che sembra provenire da un mondo parallelo e un professore universitario specializzato in incoronazioni di cui la studentessa segue le lezioni. Tutti e tre enigmi incastonati nell’enigma più grande che è Johanna.

Nel libro l’incontro tra Felicitas Hoppe e la Pulzella d’Orléans assume la forma di uno spartito dalle pagine il-leggibili e in-comprensibili. Da qui la problematica dell’enigma. Enigma che non ha soluzione. Eppure in lontananza un’eco si avverte. Man mano che si procede nella lettura si percepisce inconfondibilmente un’armonia: quella di Giovanna, nata il 6 gennaio del 1412, giorno dell’Epifania, e morta a diciannove anni, divorata dalle fiamme nella piazza del Mercato Vecchio di Rouen, mentre grida il nome di Gesù. Potremmo aggiungere molti nomi all’armonia che risale fino a noi da una storia così lontana. Potremmo chiamarla l’armonia del dolore. È il dolore vissuto dalla Pulzella d’Orléans in un’epoca di violenza endemica. Ma potremmo anche chiamarla l’armonia dell’umanità. L’umanità di chi come Giovanna piange per la crudeltà della guerra nonostante il coraggio dimostrato in battaglia. Potremmo perfino chiamarla l’armonia della grazia. La grazia di chi è così vicino a Dio da sentire le voci dell’Arcangelo Michele, di Santa Caterina e di Santa Margherita.

Dolore, umanità, grazia percorrono le pagine di Johanna. Ma noi oggi possiamo davvero entrare  in confidenza con la vicenda di una ragazza del XV secolo prima eroina, poi strega, infine santa? Forse sì. Tuttavia il lettore si prepari: solo a costo di soffrire, di umanizzarsi e di avere orecchio per l’enigma, per la voce di Giovanna, analfabeta e patrona di Francia. Il suo candore ci parla di sconfitte e di vittorie. Le sue, le nostre. Ma queste sconfitte sarebbero poca cosa se riguardassero i singoli individui. Felicitas Hoppe chiede al lettore di condividere la sconfitta più difficile da accettare, quella del codice: “Giovanna brucia, e io sto seduta nell’aula universitaria. Può anche darsi che io non sia affatto presente, anche io non sono qui, ma mi trovo nel letto accanto al cocchiere e mi immergo alla ricerca di corone. Giovanna brucia, e io dormo. Probabilmente ho un sonno più profondo di quanto non ne abbia mai avuto, avviluppata nella coperta marrone. Come sempre, il peggio accade nel sonno”.

Dopo essere stata bruciata viva del corpo di Giovanna non rimase che il cuore. Quel cuore che non smetteva di ardere e che venne gettato nella Senna da un oscuro usciere di quel tribunale che l’aveva condannata a morte con l’inganno. Leggere Johanna significa immergersi in un’altra Senna. Significa immergersi in un fiume di parole e, per chi ci riesce, emergere con un pizzico dell’amore ultraterreno della Pulzella d’Orléans. Era questo lo scopo di Felicitas Hoppe quando ha scritto il suo libro? Enigma.

Johanna

di Felicitas Hoppe

Del Vecchio Editore

Ed. 2014

14,00 euro

 

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