CHE GLI HUNGER GAMES ABBIANO INIZIO! di Ginevra Furlan

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Recensione di Hunger games di Suzanne Collins

Il primo capitolo della trilogia fantasy di maggiore successo negli ultimi anni.

Panem, distretto 12: la frazione più disagiata e dimenticata di un futuristico stato nato dalle ceneri del nord America. Qui nasce e cresce Katniss Everdeen, l’indimenticabile protagonista della più riuscita opera di Susanne Collins, ormai accolta nel novero degli dei del genere Fantasy, accanto ad autori del calibro di J. K. Rowling e Christopher Paolini.

Non si tratta di un banale fantasy tutto lanciato alla conquista di un pubblico giovanile: Hunger games, primo capitolo di una fortunata trilogia, attrae sin dalle primissime pagine scritte in uno stile particolare, in prima persona e, insolitamente, al presente, quasi ad esortare il lettore a vivere le appassionanti vicende al fianco dei protagonisti.

Katniss Everdeen è una introversa e schiva sedicenne che si ritrova a dover mantenere la famiglia cacciando con l’arco nei boschi, dopo la morte del padre in una miniera. La ragazza è combattiva, tenace ed ha un incredibile fiuto di cacciatrice. Passa il suo tempo a scovare selvaggina con l’amico Gale nelle riserve attigue al suo distretto, infrangendo i ferrei divieti di Panem e rischiando di essere giustiziata ogni giorno. Il Distretto 12, la zona in cui vive, non offre risorse ma miseria e sofferenza a tutti i suoi abitanti, continuamente incalzati dalla fame, dalla censura, dai rigidi controlli della dittatura a cui soggiace l’intero stato di Panem. Solo Capitol City, splendida, ricca e all’avanguardia sembra distinguersi dai dodici Distretti che la circondano e che le rendono omaggio ogni anno agli spietati Hunger Games, competizioni obbligatorie in cui i ventiquattro partecipanti (due per ogni Distretto) si sfidano all’ultimo sangue, finché non ne rimane solo uno.

Il giorno della “mietitura”, il sorteggio dei ventiquattro sfortunati tributi offerti dai Distretti, è estratto il nome di Prim, la sorellina di Katniss. La cacciatrice, sconvolta dal timore di perderla, si offre volontaria al suo posto. Il compagno di Katniss è Peeta Mellark, il fornaio biondo, un ragazzo dolce e da sempre innamorato di lei. I due ragazzi vengono così catapultati nello sfavillante mondo di Capitol City, tra allenamenti all’estrema sopravvivenza, telecamere e interviste televisive. I ventiquattro tributi dovranno animare, con le loro morti spettacolari, lo show più cruento del regime, che costituisce uno dei tanti modi con cui Panem dimostra la sua schiacciante supremazia sui dodici Distretti.

Katniss e Peeta vengono presto gettati insieme agli altri concorrenti nell’arena artificiale, costituita da un folto bosco con lago e monitorata da centinaia di telecamere. Vengono fornite le armi più disparate e la mattanza può finalmente incominciare: non esiste alcuna regola, se non quella di restare vivi uccidendo il maggior numero di avversari. I giorni trascorrono tra agguati spettacolari nel bosco, scontri a suon di lancia e coltellate, in un tutti contro tutti che vedrà Katniss col suo arco e Peeta col suo amore sincero giungere tra gli ultimi superstiti…

Una storia che scorre rapida come il sangue e che crea dipendenza, pagina dopo pagina.

Hunger Games
Suzanne Collins
Mondadori
Ed. 2013
13 euro

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