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Recensione di Adriano Olivetti-La biografia di Valerio Ochetto

Resistette al fascismo, perché al centro del mondo non c’è la nazione, non c’è la produzione, ma l’operaio, unità di bisogni materiali e spirituali.

La Olivetti è la storia del capitalismo italiano. Adriano Olivetti è il simbolo di un imprenditore atipico, che ha dialettizzato il successo industriale con uno stile nuovo nei rapporti tra capitale e lavoro. La Olivetti è stata la più grande industria italiana produttrice di macchine per ufficio, passata alla storia per le famose macchine da scrivere portatili, le “lettera”. Queste rappresentarono una grande rivoluzione nella gestione e nella pratica della scrittura: piccole, versatili, portatili, svincolavano il lavoro intellettuale dalla catena di montaggio fordista, dal legame con la grande “fabbrica”. Non a caso le “lettera” furono uno dei simboli della nuova intellighenzia degli anni ’70.

Valerio Ochetto in Adriano Olivetti-La biografia, edita dalle edizioni di Comunità, ci presenta la figura umana ed intellettuale dell’industriale piemontese. Adriano Olivetti, inizialmente, affiancò il padre nella gestione della fabbrica, per poi prenderne il timone, mostrando una visione del mondo ancora più aperta rispetto a quelle del padre Camillo, che già era in odore di “socialismo”. Leitmotiv della “dottrina Olivetti” è che gli operai dell’azienda abbiano vite felici, dentro e fuori dallo stabilimento. Già negli anni ’30 i dipendenti dell’industria di Ivrea vanno a lavoro con autobus, mezzi messi a disposizione dell’azienda, hanno una mensa e un asilo nido. Camillo e Adriano sono convinti che i costi sostenuti dall’azienda per migliorare la qualità della vita dei dipendenti sia ripagata dalla maggiore produttività. I dati riportati ed analizzati nel lavoro di Ochetto, Adriano Olivetti – La Biografia, avvalorano questa tesi. L’azienda cresce e diventa un polo economico e culturale fondamentale per tutta l’Europa. Con l’avvento del fascismo Adriano non viene visto di buon occhio perché lo stile Olivetti era molto lontano dal corporativismo, mettendo al centro non la nazione ma l’azienda e l’operaio. L’operaio non era da salvaguardare, come voleva la destra, perché parte del meccanismo di produzione, bensì perché portatore di diritti individuali, dotato di umanità. Logico fu lo schierarsi di Adriano Olivetti contro Mussolini. La sua attiva partecipazione all’antifascismo e alla resistenza ne farà uno dei padri fondatori della repubblica.

Valerio Ochetto ci svela un Olivetti nascosto, mostrandone le doti, le qualità, ma anche le incertezze e le ombre, inquadrandolo, doverosamente, all’interno del socialismo italiano.

Adriano Olivetti – La biografia

di Valerio Ochetto

Edizioni di comunità

Ed. 2013

16,50 euro

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