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Recensione di : “La provincia del diavolo” di Antonio Valenzi

Il primo romanzo di uno scrittore emergente: un appassionante thriller che ripercorre la storia del nostro paese

Nell’opera Doctor Faustus – la vita del compositore tedesco Adrian Leverkuehn narrata da un amico Thomas Mann racconta di un patto col diavolo sottoscritto a Palestrina. Felice coincidenza per dei fatti realmente avvenuti nella provincia che sono stati narrati con maestria dallo scrittore esordiente Antonio Valenzi sotto forma di thriller.

In quei casi in cui la realtà supera la fantasia la speranza di uno scrittore è che gli incubi ne rimangano fuori. Se potessimo scegliere quale argomento del nostro vissuto volessimo raccontare ci piacerebbe scegliere tra quella volta in cui abbiamo vinto alla lotteria o quella volta in cui ci hanno assunto nel posto di lavoro che tanto desideravamo. Accade invece che un giornalista, eclettico per natura e curioso per vocazione, si trovi a scoprire qualcosa che, in realtà, sarebbe dovuto rimanere nascosto, protetto dalla tanto anonima quanto strategica zona prenestina. Nel momento in cui l’indagine arriva a un punto oltre il quale non si può più andare, Antonio Valenzi, già critico cinematografico, giornalista e anche blogger decide di mettersi in gioco come autore di un thriller nel quale finzione e verità si mescolano sapientemente fino ad ottenere un romanzo ben costruito dal punto di vista della trama e interessantissimo dal punto di vista storico.

Il protagonista è Alessandro Vescovi, un giornalista che sogna di diventare famoso e che vorrebbe saperne di più su alcuni scavi sulla statale, sorvegliati dalla Guardia di Finanza. Sembra impossibile avere informazioni al riguardo finché, in un paese vicino, non scoppia una crisi idrica che porta alla luce un’enormità di informazioni sulla storia di quel territorio, abusato per anni dagli interessi di poteri occulti: si parla di Chiesa, di logge massoniche, di intrighi politici e addirittura di Gladio, un’organizzazione paramilitare promossa dalla NATO in Italia per contrastare l’eventuale ascesa di partiti politici comunisti a occidente. Alessandro Valenzi, alter ego dell’autore, a costo di rischiare la vita per qualcosa che va oltre la sua missione giornalistica, riesce con caparbietà e fatica a ricostruire le vicende passate che hanno portato la zona prenestina al centro di vicende inquietanti e intricatissime.

Il ritmo del romanzo è incalzante, la trama è accattivante anche per il suo essere basata su una storia vera, la narrazione scorre piacevolmente e non manca di spiegazioni storiche illustrate esaustivamente e ben integrate nell’intreccio. La provincia del diavolo si presta ad essere un romanzo che piacerà a diversi tipi di lettori. Adatto a chi è appassionato di thriller e vuole leggere una buona prova di un autore esordiente che merita di essere letto, ma anche a chi è interessato alla storia del nostro paese e ha voglia di scoprire cosa c’è dietro alla storia di Palestrina e alle vicende del suo territorio, una storia di abusi che è la triste storia di tutta la nostra nazione.

Per citare il commento più che emblematico di Federico Zamboni (www.ilribelle.com): Leggetelo come un romanzo, ricordatelo come un’inchiesta.

La provincia del diavolo, Antonio Valenzi

Arpeggio Libero editore, 2013

296 pp.

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Un pensiero riguardo “IL ROMANZO INCHIESTA CHE TUTTI DOVREBBERO LEGGERE di Linda Politi

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