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Recensione de Il faraone delle sabbie, di Valerio Massimo Manfredi

Un intricato thriller a sfondo storico, sulle orme di antichi profeti biblici, tombe di faraoni e minacce terroristiche.

È il VI sec. a.C. e il profeta Geremia sfugge alla conquista babilonese di Gerusalemme e al massacro ordinato dal re Nabucodonosor: per il popolo di Israele questa sembra veramente essere la fine. Il profeta si ritira così nel deserto, scoraggiato e deluso dal suo Dio. Qui, tra grotte e montagne di sabbia, sarà sconvolto da un inaspettato ritrovamento…

È  il travolgente incipit di questo libro ben riuscito, a metà tra il thriller e il romanzo storico, frutto dell’esperienza e delle ricerche di Valerio Massimo Manfredi, archeologo, storico, docente universitario, giornalista specializzato e, nel tempo libero, scrittore di successo. Manfredi, con la solita abilità che lo contraddistingue, conduce il lettore in una continua oscillazione tra contemporaneo e antico, nei luoghi che hanno dato vita alle prime civiltà orientali e che, al tempo d’oggi, sono terre di morte e scontro: la storia scorre rapida tra Egitto, Israele, stati islamici, fino al cuore dell’America.

Con uno scarto temporale notevole, Manfredi catapulta il lettore nel XXI secolo: siamo a Chicago e il protagonista William Blake, docente di egittologia e noto archeologo, è stato appena licenziato dall’Oriental Institute. L’archeologo è depresso, scoraggiato e sembra aver toccato il fondo: sua moglie l’ha appena abbandonato per un altro uomo. Mentre sembra che la sua vita cada in pezzi, un’inaspettata offerta di lavoro lo conduce, nel giro di poche ore, su suolo egiziano, sulle tracce di un favoloso e segreto ritrovamento archeologico.

Inizia così l’avventura del professor Blake, che si ritrova a lavorare nel deserto per conto di una misteriosa multinazionale e, in pochi giorni, a scampare a pericoli mortali tra fughe, inseguimenti, sparatorie e missioni di salvataggio del suo stesso paese, gli Stati Uniti, minacciati dal pericolo di attentati terroristici. Al professore si accompagna presto la bella Sarah Forrestall, che, da semplice coadiuvatrice degli scavi sul campo, diverrà la sua nuova ragione di vita.

Ben presto Blake scopre la portata assolutamente sconvolgente del suo ritrovamento nel deserto: la camera mortuaria che ha riportato alla luce nasconde il sarcofago di un personaggio storico destinato a cambiare per sempre gli assiomi delle grandi religioni monoteiste… Ma molte persone e persino interi governi sembrano volerlo ostacolare a tutti i costi. In un turbinio inarrestabile di eventi, le scoperte archeologiche del professore si connettono alla lotta per ritrovare papiri perduti, all’eterna ostilità tra Israele e i vicini islamici e a una impellente minaccia terroristica che paralizza l’America…

E solo il professore possiede la chiave per risolvere tutti gli enigmi.

Recensione Il faraone delle sabbie, Valerio Massimo Manfredi

Mondadori Editore, 1999

369 pag.

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