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Recensione di Racconti Straordinari di Edgar Allan Poe

Racconti non sense per allietare alienati momenti.  

Racconti straordinari è una raccolta di dieci racconti slegati che iniziano e si concludono in ogni capitolo, brevissime storie con le quali Poe mette insieme intrecci che sembrano solo accennati. In questa serie non c’è un vero e proprio sviluppo dei fatti, né tantomeno un indagine dei personaggi, che non vengono approfonditi né dal punto di vista fisico (se non per pochi cenni) né da quello caratteriale: protagonisti che oserei definire stereotipati, come le figure di donne deboli e cagionevoli, dall’indole malinconica (o versata verso la filosofia o le arti magiche) oppure gli uomini improvvisamente presi dal furor e dall’odio profondo nei confronti di ciò che più amano. I finali sono spesso prevedibili ma soprattutto senza alcuna costruttiva e moralizzante conclusione.

Poe fu scrittore nordamericano di temperamento ribelle e instabile, morì a soli quarant’anni, vittima dell’alcolismo. Sostenendo la tesi dell’assoluta autonomia dell’arte, qui indubbiamente fa emergere il suo stile: elegante anche nelle descrizioni degli accadimenti macabri, talvolta erudito e cerimonioso, ma sempre ricco di particolari che definiscono le scene e danno alla narrazione un valore aggiunto. Così, lo scrittore Poe, inventore del racconto poliziesco, della letteratura dell’orrore e del giallo psicologico, finisce per diventare anche uno dei rappresentanti maggiori del racconto gotico. Sebbene la sua vita e le sue opere siano posteriori rispetto al periodo del romanzo gotico, Poe è finito per essere considerato uno dei rappresentanti più importanti del genere gotico oltre che un vero e proprio precursore del decadentismo.  

I personaggi poi, come accennavo all’inizio, non sono affatto analizzati ma solo presentati in un modo nell’incipit della narrazione e in quella opposta alla fine, senza che si dia una ragione plausibile al cambiamento. Allo stesso modo l’amore profondo si tramuta improvvisamente in odio, la mente razionale diviene di punto in bianco folle. In conclusione consiglio questo libro a chi non ha molte pretese negli intrecci o è alla ricerca di una lettura non impegnativa, ma se amate il mistero, il brivido o l’azione, passate oltre o utilizzatelo come buona preparazione per la suspense del fantasy o dell’ horror. Poe consiglia: “Parlate di ciò che, leggendo, forma oggi il nostro più vivo diletto, e ciò che invece lo uccise.”

Racconti Straordinari di Edgard Allan Poe.
Rusconi Libri, 2005

148 pag.
€ 5

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