LA PICCOLA EDITORIA ITALIANA CONTEMPORANEA: IL CASO PSICHE E AURORA di Viviana Minori

libri

L’ editoria italiana è gremita di medi e piccoli editori che sostanzialmente rendono il tessuto del mondo librario più articolato e interessante; spesso sono queste le fucine dove viene dato spazio allo scrittore emergente, al libro  coraggioso ma non inserito nei circuiti nazionali e anche alla rivalutazione dei classici sconosciuti a noi contemporanei (perché non è vero che tutti i classici sono senza tempo).

L’importanza di questo spaccato dell’editoria italiana viene riconosciuto, da tredici anni a questa parte, anche con la manifestazione annuale Più libri più liberi, una buona occasione per interagire, approfondire e conoscere qual è il trend della letteratura più capillare, della letteratura che spesso fa fatica ad emergere. Se Più libri più liberi è una buona occasione per partecipare ad un dibattito, sia per gli addetti ai lavori che per gli amatori, è anche interessante presentare le piccole e medie realtà editoriali attraverso altri canali: questo è uno.

Oggi abbiamo incontrato Luca Leone e Adamo D’Agostino, due degni rappresentanti di categoria: Adamo  è  Art director mentre Luca è il responsabile editoriale della casa editrice Psiche e Aurora; quest’ ultimo ci spiega che <<Psiche e Aurora è un progetto editoriale nato nel 1907 in Val di Comino (provincia di Frosinone) in seno al movimento dannunziano e alle avanguardie d’inizio Novecento, sviluppatosi grazie alla collaborazione di importanti letterati come Ada Negri, Trilussa, i futuristi. Il lavoro ha ripreso vita negli ultimi anni in sinergia con i migliori professionisti italiani. La storia della casa editrice è tutt’ora oggetto di studio da parte dell’Università di Trento attraverso il Progetto CIRCE. Come nei primi del Novecento Firenze aveva nella rivista Lacerba di Papini il riferimento culturale, i giovani del centro Italia vedevano nelle pagine di Psiche e Aurora un approdo e la possibilità di emergere in un’Italia dominata dalle élite culturali delle grandi città>>. La casa editrice, eponima della rivista, risorge oggi con una scommessa: andare, oggi come cento anni fa, a caccia di giovani scrittori con l’obiettivo di scoprire talenti, ridisegnare una mappa, sondare l’humus letterario e farlo conoscere. Compito coraggioso quello di Luca Leone, quindi, ma anche dei suoi collaboratori come Adamo D’Agostino: docente, autore, sceneggiatore e illustratore che ci spiega <<Per anni ho lavorato nella pubblicità. Attualmente faccio parte dello staff Disney, dove collaboro come autore di fumetti e video, e notizia di poche ore ho appena firmato la mia prima sceneggiatura di un film per ragazzi. In questi giorni ho iniziato un nuovo adattamento per una serie animata e un videogame; presto sarà online anche una web-serie animata, realizzata in collaborazione con uno dei miei migliori allievi dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone, dove insegno comunicazione visiva>>.

La collaborazione con Psiche e Aurora nasce diverso tempo fa quasi per caso, ci spiega l’illustratore, <<Luca ha vissuto con me il momento in cui sono stato selezionato dall’ accademia Disney di Milano dopo gli studi in ingegneria: il mio sogno si era avverato! Una decina d’anni fa sono tornato al mio paese natio in qualità di sceneggiatore e autore mentre lui aveva appena intrapreso l’avventura della casa editrice. Mi ha illustrato i suoi progetti con particolare riferimento alla lettura per ragazzi e da allora non mi sono mai allontanato da questa realtà>>.

D’ Agostino ha curato l’edizione di un classico ai più sconosciuto ma di importanza miliare nella letteratura per ragazzi italiana: Avventure di un pulcino di Ida Baccini per il quale ha anche curato la copertina e le illustrazioni interne del libro; scelta coraggiosa quella di riprendere un testo conosciuto solo dagli addetti ai lavori con la finalità di renderlo spendibile anche oggi: un mondo sicuramente diverso rispetto a quello raccontato dalla Baccini. Luca e Adamo hanno scelto di apportare adattamenti linguistici doverosi per una lettura odierna più fluida, come ci spiegano <<Abbiamo scelto di far rimanere il testo più possibile vicino all’originale ma alcuni adattamenti sono stati necessari. Molte parole, ormai perdute, vengono lasciate a ricordo del tempo e vengono spiegate con note a piè di pagina; il linguaggio e il ritmo vengono leggermente ammorbiditi. Preso pari pari potrebbe risultare pesante sui ragazzi di oggi mentre la nostra idea è quello della riscoperta!>>. Un lavoro in team quello della casa editrice Psiche e Aurora, il curatore D’Agostino continua dicendo << Come curatore della collana devo dire che il grosso del lavoro è stato magnificamente supportato dall’editore Luca Leone. La prima fase è stata quella di trovare un testo adatto per la collana e Avventure di un pulcino risultava molto interessante e pienamente in linea con l’idea del classico ritrovato e rivisitato. Dopo aver confermato il testo, abbiamo iniziato la fase dell’adattamento linguistico e in parallelo, visto che ero anche l’illustratore, ho iniziato lo studio dei personaggi e l’individuazione delle illustrazioni interne. La cosa più importante di questo libro è che prima non esisteva niente di simile, altri avevano scritto libri per ragazzi ma il risultato era noioso e illeggibile, specialmente per l’eccessiva presenze di ammonimenti.

La Baccini invece scrisse un racconto che parlava direttamente ai più piccini>>. L’editore ci spiega: <<Alla base della riedizione del volume della Baccini, che nella nostra edizione raccoglie i due volumi che la scrittrice ha dedicato al Pulcino, c’è l’interesse di Psiche e Aurora ad avvicinare i più piccoli ai classici della letteratura per ragazzi. Si tratta di testi oggi ignorati da molti, ma che in realtà sono stati veri e propri bestseller della nostra letteratura. Collodi cita il Pulcino in un capitolo di Pinocchio, Walt Disney conosceva bene la letteratura italiana per l’infanzia e le creature antropomorfe. Elementi questi che ci hanno spinto a rieditare i volumi “ringiovanendoli”; alla nostra edizione si è interessata, per la metodologia utilizzata, anche l’Università di Foggia>>.

È importante anche avere ben chiaro il target verso cui indirizzare le attività di una casa editrice, sicuramente quello di Psiche e Aurora è determinato dal libro che curatore e editore ci hanno appena illustrato; abbiamo chiesto a Luca Leone di parlarci, nello specifico, della mission  e della proposta editoriale: <<Prevalentemente ci rivolgiamo a giovani e adulti giovanili. Per noi è importante promuovere la lettura tra i più giovani e vivacizzare la produzione culturale nazionale attraverso testi e tematiche originali. Le collane, oltre a valorizzare anche i giovani autori, ripropongono classici dimenticati della letteratura italiana. Privilegiati sono i generi letterari, in particolare l’avventura, il romanzo storico, il giallo, il fantastico e la fantascienza.

Tra i testi editati in anticipo rispetto alle altre case editrici vanno ricordati: il primo romanzo con protagonista un guardiaparco, I due giorni dell’orso (2006), il primo romanzo dedicato ad un supereroe italiano, Capitan Acciaio (2011), la prima collana di romanzi storici dedicata alla vita quotidiana dei popoli italici, La ragazza della palude (2009) che anticipa di un anno i temi di Canale Mussolini (premio Strega 2010), le collaborazioni con Marco Turini della Marvel per Capitan Acciaio e con Carlo Rambaldi, il padre di Alien ed E.T., per Battleskate>>; altro libro della collana che ha avuto molta importanza, anche per via del nome decisamente più conosciuto rispetto a quello di Ida Baccini, è quello di Emilio Salgari con Storie di corsari, vampiri e piccoli esploratori, anche per questo libro Adamo D’Agostino ha curato la parte grafica che anticipa e facilita molto la lettura del racconto.

Psiche e Aurora oltre che ai grandi circuiti, è rivolto alle piccole realtà culturali, dando priorità alle scuole di ogni ordine e grado (con il progetto School a Work); Luca ci spiega che <<Diverse sono le iniziative di solidarietà. Oltre alla donazione continua di testi a studenti con famiglie in difficoltà, abbiamo promosso due iniziative di solidarietà: School at Work – Ethiopia e School at Work – Abruzzo, destinate agli studenti delle scuole elementari di Zway (Etiopia) e delle scuole medie dell’Aquila colpite dal terremoto. Per il futuro sono in cantiere nuovi progetti>>.

Come ultima domanda, quasi una chiosa del discorso inziale dal quale è nata la presentazione della casa editrice, abbiamo chiesto a Luca cosa significa essere una piccola casa editrice nel panorama editoriale contemporaneo, anche per avere una risposta da chi quotidianamente vive questa realtà, la sua risposta è stata estremamente chiara <<È un po’ come un motorino nel traffico della città. Le piccole case editrici sono agili e veloci, possono sperimentare, muoversi a 360 gradi. Le grandi case editrici, soprattutto in questo particolare momento storico, procedono con molta cautela e spesso hanno timore nell’investire in progetti originali o sperimentali>>.

Una realtà quella della casa editrice Psiche e Aurora che ci mostra quanto vivo sia il tessuto italiano dell’editoria, composto da persone qualificate e grintose.

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